Recensione “Una perfetta sconosciuta”- Alafair Burke

Buondi, oggi vi propongo una vecchia recensione pubblicata sul precedente blog,  sto parlando di un thriller letto quest’estate.

Buona mattina cari lettori,come state? Qui finalmente si respira un po’ e l’afa sembra averci dato un po’ di tregua. Questa mattina vorrei tenervi compagnia con la mia opinione su un thriller che avevo comprato un po’ di tempo fa, ma che per svariati motivi lo avevo lasciato sullo scaffale della libreria in attesa di prenderlo in mano con calma. Sto parlando di Una perfetta sconosciuta di Alafair Burke.Siete pronti? cominciamo!


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di Alafair Burke

TRAMA: Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu – con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu – stai baciando un uomo. Peccato che quell’uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l’uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c’era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino… In questo thriller in cui nulla è come sembra, Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza.

Se volete acquistare il libro potete farlo da QUI


Recensione

Il periodo estivo è sempre quello che prediligo per dedicarmi alla lettura di thriller, ho sempre voglia di qualcosa di leggero e coinvolgente da leggere quindi la lettura di “Una perfetta sconosciuta” è capitato come si suol dire a pennello!

La trama di questo romanzo è difficile da raccontare senza svelarvi troppo e rovinarvi il piacere della lettura: ci troviamo di fronte tre storie che corrono in parallelo e che all’inizio sembrano non avere nulla a che fare; tre storie distinte, tre storie che proseguono il loro corso senza intrecciarsi per la maggior parte del romanzo. Ma procediamo con calma. Prima di tutto abbiamo Alice Humphrey,

una giovane donna che ha da poco iniziato a lavorare come direttrice presso una piccola galleria d’arte. Ha ottenuto il lavoro da un uomo, Drew, che ha conosciuto quasi per caso ad una mostra a cui aveva partecipato. Tutto le sembra perfetto: ha il lavoro che ha sempre sognato e non ha nemmeno faticato per ottenerlo, gli è praticamente piovuto dal cielo. Ma questa castello di carta crolla nel momento in cui una mattina, davanti alla sua porta di casa, si presentano due poliziotti che gli mostrano una foto in cui si vede la nostra Alice mentre bacia il suo capo, quello che gli ha trovato il lavoro e quello che è stato trovato morto nella galleria meno di 31 ore prima. Alice sa di non essersi spinta al di la di una semplice stretta di mano con il suo capo, e sa di non essere lei la ragazza nella foto: qualcuno sta cercando di incastrarla, ma non sa spiegarsi il motivo di tale gesto.

Parallelamente ci spostiamo da New York per vedere quello che accade a Dover: qui una ragazzina, Becca, scompare misteriosamente da casa, senza lasciare traccia di sè. Becca è una ragazza che all’apparenza ha una vita felice ed è cresciuta solo con sua madre. Tra loro non ci sono segreti, la madre definisce il rapporto con la figlia pari a quello con una migliore amica: perchè allora è improvvisamente scomparsa? Era davvero così felice la sua vita? Quali segreti nasconde di cui nessuno pare esserne a conoscenza?

Ed infine abbiamo Hans, un agente dell’FBI che pare essere sulle tracce di un delinquente, Travis, il quale aveva fatto del male a sua sorella Eddie, scomparsa tragicamente. Lui passa le sue giornate a seguire i movimenti di Travis, combattendo con la voglia che gli prende dentro di sè di farsi giustizia da solo. Come possono essere collegate queste tre storie? Quali legami fanno si che queste tre storie completamente diverse possano trovare dei punti d’incontro? Non vi resta che scoprirlo leggendo il libro.

Di questo romanzo ho sicuramente apprezzato la trama: tutta la storia è ben costruita e tutti i fili si intrecciano alla perfezione in un intrigo molto complesso, ma molto affascinate. Ho avuto delle difficoltà di lettura, soprattutto nella prima parte del romanzo: l’avere tre storie che corrono in parallelo costringono il lettore a passare di pali in frasca ad ogni capitolo, e se non si presta la massima concentrazione durante la lettura si corre il rischio di perdere il filo logico.

Probabilmente ho fatto fatica perchè ho letto la maggior parte del romanzo mentre andavo/tornavo dal lavoro e in metropolitana non si riesce quasi mai ad avere quel clima ideale e tranquillo per leggere un buon libro; quindi ho seriamente riscontrato delle difficoltà a mantenere il filo logico della storia, soprattutto all’inizio quando mi sembrava quasi di leggere tre romanzi in contemporanea tanto erano differenti le storie che leggevo.

Nella seconda parte del romanzo si iniziano a scoprire i primi intrecci e si colgono molti dettagli. La Burke è riuscita a costruire una trama che ti coinvolge nella lettura: man mano che si legge ci si immedesima nella storia e insieme ai vari protagonisti vien voglia di ragionare: ti fa sorgere delle domande, ti fa pensare a perchè sono successe determinate cose, e quali possono essere le azioni che hanno portato a quello che stiamo leggendo. Inevitabilemente sorgono dei dubbi e vieni coinvolto: anche tu vuoi capire come sono andate realmente le cose e chi sta cercando di incastrare chi e perchè.

Una nota di merito va data anche alla costruzione dei personaggi: li ho trovati tutti molto ben pensati e ricchi di carattere. Tra tutti ho apprezzato sicuramente il personaggio di Alice, una ragazza dall’apparenza semplice e a suo modo fragile, che si dimostra invece una donna arguta, coraggiosa e che trova la forza di non arrendersi per dimostrare a tutti la sua innocenza, mettendo più volte a repentaglio la sua credibilità, le sue amicizie, i suoi affetti e la sua stessa vita.

Ho apprezzato la sua forza di volontà e la sua crescita lungo tutto il corso del romanzo.

Non voglio aggiungere altro, se non che il romanzo è davvero un bel thriller da leggere, che ho avuto modo di apprezzare pagina dopo pagina, ricredendomi dopo la fatica iniziale che avevo incontrato durante la lettura.

Sicuramente è un libro che consiglio a chi ha voglia di leggere qualcosa di coinvolgente e assolutamente privo di banalità.

Per oggi mi fermo qui, fatemi sapere cosa ne pensate voi!  

✪✪


 I romanzi di Alafair Burke

  • La ragazza nel parco, 2016
  • Una perfetta sconosciuta, 2017

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