Recensione “Amore, zucchero e cannella” – Amy Bratley

Buon pomeriggio, come state? Io sono abbastanza soddisfatta della mia settimana: come sempre molto piena di lavoro, ma ormai siamo a giovedì e manca poco al meritato riposo settimanale. In questi giorni sono stata molto operativa sul blog: sto cercando di rendere questo spazio virtuale ricco e interessante e spero prorpio di riuscirci. Ma adesso passiamo a noi e torniamo a parlare di libri, libri e ancora libri. Ho finito da poco questo libro, consigliatomi da una mia amica ed ora eccomi qui a lasciarvi la mia opinione.


AMORE ZUCCHERO E CANNELLAAmore, zucchero e cannella

di Amy Bratley

TRAMA: C’è un solo rimedio per alleviare le pene d’amore: i buoni, vecchi consigli della nonna. Juliet aspetta da una vita questo momento. Finalmente una casa da dividere con Simon, un vero e proprio nido d’amore pieno di piante di cui prendersi cura e invaso da profumi di torte appena sfornate. Ma il sogno è destinato a svanire: la prima notte nel nuovo appartamento, Juliet scopre che Simon l’ha tradita con la sua migliore amica. Il suo cuore è a pezzi, il dolore insopportabile, quella casa tanto desiderata d’improvviso è ostile. Niente pare esserle d’aiuto. Finché un giorno, rovistando tra le scatole ancora da aprire, Juliet s’imbatte nei vecchi libri della dolce nonna Violet, con cui è cresciuta dopo che la madre l’ha abbandonata. In quelle pagine ingiallite, ricche di preziosi consigli e piene di appunti, Juliet sembra trovare il conforto di cui è in cerca: forse lì c’è quel che serve per tornare ad amare la sua nuova casa e a curarla come avrebbe fatto un tempo sua nonna, ricette segrete per dimenticare ai fornelli chi l’ha fatta soffrire, o tanti modelli di carta che attendono solo le sue mani, per trasformarsi in splendidi foulard, copricuscini, grembiuli pieni di pizzi. Ma un giorno, nascosta tra quelle pagine degli anni Sessanta, Juliet trova una lettera. Una lettera che parla di qualcuno di cui lei ignorava l’esistenza… Il passato sembra riaffiorare e portare con sé un alone di mistero. E se riviverlo fosse l’unico modo per ritrovare se stessa e lasciarsi andare a un nuovo amore? Che cos’è la felicità? Una casa, con dentro le persone che ami.

Se volete acquistare il libro potete farlo QUI


Recensione

Juliet è una giovane ragazza che per lei sogna il lieto fine come nelle favole: fidanzata con Simon, ragazzo conosciuto al college e suo compagno da un po’ di anni, è pronta ad iniziare una nuova vita insieme in una vera e propria casa, nido d’amore e apice della sua visione di felicità. Ma il suo castello di sabbia viene spazzato via dalle onde nel giro di una serata: Juliet scopre infatti di essere stata tradita dal suo amato Simon con la sua ex migliore amica nonchè coinquilina Hanna (che cliché)  proprio la prima notte nel nuovo appartamento. E da qui tutto il suo sogno di passare il resto della sua vita con l’uomo che amava all’interno della casa perfetta, dove le uniche preoccupazioni dovevano essere la cena e la cura della casa e degli affetti, si spezza in un attimo. Juliet è distrutta, completamente a pezzi e si lascia andare all’abbandono completo. Passa le sue giornate tra alcool e divano, senza la benchè minima voglia di reagire. A fare da sfondo a questo tripudio di tristezza ci sono i consigli di nonna Violet, racchiusi in un libro “Consigli per una casa perfetta“, che la defunta nonna le ha lasciato in eredità insieme ad un cottage. All’interno di questo libro di consigli  per tenere in ordine la casa, Juliet un giorno trova una lettera scritta da sua madre Ava in cui comunicava a nonna Violet l’esistenza di una seconda figlia, Rosie. Come potrà mai reagire la nostra Juliet a questa ulteriore scoperta? Ovviamente sprofonda ulteriormente nella sua depressione cronica e non riesce a comprendere perchè sua madre e l’intera sua famiglia gli abbiano sempre celato l’esistenza di questa sorellastra. Ma il libro della nonna, che da un lato è stato il vaso di pandora che ha permesso a Juliet di scoprire la verità sul suo passato, dall’altro si rivelerà essere il suo conforto e rifugio: tra le pagine del libro piene di consigli Juliet riuscirà a rimettersi in gioco e a riscoprire il vero senso della felicità.

Il romanzo mi ha un po’ deluso nel suo complesso: la trama e l’idea intera del libro mi sono sembrati dall’inizio alla fine davvero interessanti, peccato però che l’autrice non sia riuscita a pare mio a svilupparla al meglio. Se poteva essere carino e innovativo lasciare ad un libro di consigli sulla casa perfetta , il ruolo di filo conduttore di tutta la storia, la sua resa nel concreto non è riuscita a stimolare il mio interesse. Accanto al ricordo di nonna Violet con i suoi consigli di altri tempi troviamo una Juliet stereotipo dei tempi moderni, una ragazza che affronta i suoi problemi a suon di bicchieri di vino, come se l’alcool fosse la medicina di tutti i mali.

Tutti i personaggi del libro rimangono piatti e assolutamente poco tratteggiati, a partire dalla stessa protagonista. Non sono riuscita a provare nemmeno un briciolo di empatia nei suoi confronti. C’è da dire anche che l’autrice stessa si è accanita in maniera quasi sadica contro questa povera ragazza: per la serie tutte le disgrazie del mondo le facciamo capitare a lei; cornificata dal ragazzo, cresciuta dalla nonna perchè la madre  non era in grado di prendersi cura di una bambina, padre morto suicida e ora anche una sorellastra dispersa chissà dove. C’è quasi da compatirla se decide di annebbiarsi la nebbia con il vino piuttosto che affrontare la sua vita.

Sono arrivata alla fine del libro proprio perchè volevo vedere come sarebbe andata a finire, ma anche qui sono rimasta con un po’ di amaro in bocca: molti intrecci e sviluppi vengono troncati senza darci un’idea di come andranno a finire: molto meglio troncare e lasciare il lettore così, con un senso di mancanza e insoddisfazione.

Meritano una lettura tutti gli stralci tratti da libri e riviste degli anni ’50,’60 e ’70 che troviamo all’inizio di ogni capitolo con consigli su come mantenere una casa perfetta: consigli di altri tempi, che a volte fanno anche sorridere, ma che riescono a risollevare almeno un po’ l’intera fiacchezza del libro.

Consigliato per chi cerca una lettura leggera e poco impegnativa.

✪✪✫✫✫ 


I romanzi di  Amy Bratley

  • Amore, zucchero e cannella, 2012
  • Segreti, bugie e cioccolato, 2013
  • L’amore della mia vita, 2013

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...