Recensione “Notturno di cuori” – Jojo Moyes

Buongiorno lettori, come è iniziata la vostra settimana? Spero bene! 🙂La mia come al solito è piena di impegni, ma questo non mi impedisce di dedicare un po’ del mio tempo per aggiornarvi sulle mie letture.Stamane vorrei tenervi compagnia con il mio parere su un libro che ho finito di leggere venerdi sera: sto parlando di Notturno di Cuori di Jojo Moyes.Devo essere sincera e dirvi che ho fatto le ore piccole per finire di leggerlo, tanta era la voglia di finirlo, ma devo dire che ne è valsa la pena. 


notturno di cuoriNotturno di cuori

di Jojo Moyes

TRAMA:
Isabel Delancey, violinista di talento, ha avuto tutto dalla vita, ma quando il marito muore improvvisamente, lasciandola piena di debiti, la sua esistenza cambia drasticamente. Costretta a trasferirsi insieme ai figli in una fatiscente casa nel Norfolk, dovrà affrontare ogni sorta di difficoltà, ma scoprirà dentro di sé una forza e un istinto di sopravvivenza che mai avrebbe immaginato di possedere. E riuscirà ancora a suonare gli accordi più segreti del suo cuore. 

 

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Recensione

Mi sono avvicinata a questo libro in punta di piedi: ho sempre sentito molto parlare dell’autrice Jojo Moyes, mi è stata consigliata da più di una persona, ma non avevo ancora avuto modo e tempo di comprare e leggere un libro scritto dalle sue mani, quindi per me questa è stata “la mia prima volta”, una sorta di iniziazione alla lettura firmata da questa scrittrice. Avrei potuto iniziare a scoprire quest’autrice dal suo più grande successo Io prima di te, ma ho preferito iniziare dal suo ultimo romanzo, uscito a fine giugno.

 

Isabel Delancey è una donna che si può dire abbia ricevuto tutto dalla vita: è una violinista di talento e piena di successo, è sposata con Laurent, l’uomo nonché marito perfetto e ha due figli meravigliosi Kitty e Thierry. Isabel adora suonare e ama ancora di più la sua indipendenza: il suo violino e la sua carriera vengono prima di tutto e tutti, forse anche della sua stessa famiglia. Dal canto suo il marito gli ha sempre concesso una vita piena di agi senza mai farle pesare i suoi doveri di madre e moglie e permettendole così di poter continuare a coltivare tutti i suoi sogni, senza chiederle nulla in cambio. Questo però fa sì che i suoi due figli crescano inevitabilmente in compagnia della babysitter Mary, che arriva a conoscerli e comprenderli più della madre stessa; Laurent diventa invece il factotum della famiglia: si occupa lui di tutto e tutti, risolve i problemi, lascia che Isabel si dedichi completamente alla musica e mantiene unita la famiglia. 

Questo idillio per Isabel però finisce il giorno in cui suo marito muore a causa di un incidente stradale lasciandole un vuoto che sembra impossibile da colmare. Ad un anno dalla morte di Laurent ci ritroviamo catapultati in una realtà in cui Isabel continua a non accettare la morte del marito e cerca una vana consolazione nella sua musica sempre estraniandosi da tutto e tutti; Kitty, la figlia più grande, cerca di tenere insieme le redini della famiglia occupandosi della madre e del fratellino, facendosi carico di un peso molto grande per un’adolescente; mentre il fratellino Therry dalla morte del padre ha smesso di parlare

La situazione per Isabel peggiora ulteriormente quando scopre che la vita che gli aveva permesso di vivere Laurent fino a quel momento non è più sostenibile: le sue risorse finanziarie sono quasi del tutto esaurite, lei e i suoi figli sono pieni di debiti contratti in precedenza dal marito che si era indebitato per poter mantenere il loro livello di benessere sociale e risulta ormai impossibile continuare a vivere nella loro villa. 

Isabel deve lasciare la casa e insieme ai suoi due figli è costretta a trasferirsi a Norfolk, dove ha appena ricevuto in eredità dal vecchio Samuel Pottisworth una casa con i terreni circostanti annessi; Isabel scopre infatti di essere l’ultima parente in vita del vecchio Pottisworth e la prospettiva di trasferirsi nella sua casa sembra essere la soluzione migliore per la sua famiglia. 

Arrivata nella nuova casa però, Isabel si accorge subito che la stessa è in condizioni pietose, non può assolutamente essere considerata una casa in cui sia possibile abitare: deve rimboccarsi le maniche e far qualcosa per poter porre rimedio alla situazione in cui versa, anche perché i suoi figli non la perdonerebbero mai per averli sradicati dalla loro vita che avevano a Londra per portarli a vivere in un vero e proprio inferno.

E da qui che inizia e gira la storia vera e propria, attorno a Spanish House e a chi la vive e frequenta. Isabel dovrà prendere in mano la sua vita e i suoi figli, che ha trascurato per troppo tempo, e ricostruirla un pezzo alla volta, proprio come la casa: dovrà riallacciare i rapporti con Kitty e Thierry e scoprire quali sono le cose veramente importanti per cui valga la pena vivere.

Col tempo scoprirà anche che lei non è la sola a voler vivere e ricominciare la sua vita a Spanish House: conoscerà Matt McCarthy che da tempo immemore cerca di mettere le mani su questa proprietà, convinto che gli appartenga quasi di diritto in quanto per anni insieme alla moglie si è preso cura del vecchio Pottisworth salvo poi scoprire che il vecchio non aveva lasciato a loro nulla se non dei vecchi mobili; e poi incontrerà Nicholas Trent agente immobilare che vuole comprare la proprietà di Isabel per trasformarla in un complesso residenziale.

Chi riuscirà alla fine ad avere Spanish House? Avrà fatto bene Isabel a trasferirsi oppure questo cambio radicale si dimostrerà come un ennesimo fallimento?

Non vi resta che scoprirlo leggendolo 🙂

La trama del romanzo è molto articolata, ma non per questo la lettura risulta essere difficile o noiosa, anzi!

La Moyes riesce a tessere una trama piena di fili che si intrecciano in ogni momento e questo rende l’intera storia coinvolgente. I personaggi vengono svelati mano a mano con il passare delle pagine e ad ogni capitolo cogliamo una nuova sfaccettatura del loro carattere e della loro personalità. Abbiamo personaggi di ogni genere: dalla protagonista, Isabel, madre e vedova che ci trasmette tutto il suo senso di perdita e il suo vuoto per la morte del marito, che è costretta a cambiare la sua vita e insieme a lei seguiamo la sua rinascita e trasformazione. Oppure Kitty, adolescente che resta senza padre ed è costretta ad abbandonare il mondo dei giochi e delle frivolezze per farsi carico della sua famiglia, incolpando di tutto la madre assente. 

Ad ogni personaggio l’autrice è riuscita a dare il giusto spazio e spessore: tutti i personaggi che incontriamo sono ben costruiti e ben inseriti all’interno della storia. 

Come ho già detto non ho letto altre opere della Moyes quindi non posso fare paragoni, ma in questo romanzo ho potuto notare la sua bravura nel rappresentare ed esprimere i sentimenti e le emozioni: in questo caso il lutto, fattore chiave che da inizio alla storia, viene raccontato sotto tutte le sue sfaccettature, e abbiamo modo di cogliere i diversi modi in cui una perdita può cambiare la vita e le emozioni di una persone; allo stesso modo possiamo vedere come da una perdita così profonda ci si possa rialzare e ricominciare a vivere.


Concludendo ho apprezzato molto questo romanzo e ne consiglio caldamente la lettura. Non è sicuramente un romanzo semplice, ma non per questo dovete lasciare perdere in partenza, perchè vi assicuro che si legge facilmente. Se cercate un libro che parla di scelte di vita, di cadute e di rinascite, di sacrifici e anche di amore questo libro sicuramente vi colpirà e farà al caso vostro.

✪✪✪✪✫ 


 I romanzi di Jojo Moyes

  • Innamorarsi in un giorno di pioggia, 2002
  • Foreign Fruit, 2003 inedito in Italia
  • The Peacock Emporium, 2004 inedito in Italia
  • Per rivederti ancora, 2005
  • Silvar bay, 2007
  • Notturno di cuori, 2008
  • Una corsa nel vento, 2009
  • L’ultima lettera d’amore, 2010
  • Io prima di te, 2012
  • Luna di miele a Parigi, 2012
  • La ragazza ce hai lasciato, 2012
  • Una più uno, 2014
  • Un weekend da sogno, 2015
  • Dopo di te, 2015
  • Sono sempre io, 2018

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