Recensione “The Store” – James Patterson

Buongiorno e buon martedi! Ho deciso di iniziare a sfoltire un po’ la TBR dei libri che mi sono prefissata di leggere questo autunno e The Store è stato il primo libro che ho deciso di spuntare dalla mia lista, anche se nel giro di una settimana ho già messo in coda altri libri da leggere rispetto a quelli prefissati. 😉 Ultimamente sto leggendo davvero tanto e sono molto contenta di essere riuscita a riprendere il ritmo che avevo in passato. Ma ora lasciate che vi tenga compagnia con la mia opinione su questo libro.


coverThe Store

di James Patterson

TRAMA: E se il mondo immaginato da George Orwell fosse più vicino di quanto pensiamo? Jacob e Megan Brandeis stanno per perdere tutto. A New York non sembra esserci più un posto per chi, come loro, vive della propria scrittura. È un mondo che li respinge, costringendoli a una scelta difficile: lasciare ogni cosa e trasferirsi con la famiglia in un villaggio del Nebraska, per intraprendere un nuovo lavoro. Ma non è un posto qualsiasi, né un lavoro qualsiasi. Jacob e Megan diventano parte integrante dell’immenso organismo di The Store. The Store non è solo «un» negozio on line. È «il» negozio on line, dominatore assoluto del mercato… The Store ha tutto e può consegnare tutto, grazie all’utilizzo di droni. The Store riesce addirittura ad anticipare le esigenze dei consumatori. Li conosce bene, anzi troppo bene. The Store è un forziere pieno di desiderabili oggetti, e di terribili segreti… E per tenerli celati The Store è disposto a tutto. Un romanzo pieno di colpi di scena che disegna una società in cui la supremazia del marketing e i grandi monopoli tecnologici sono a un passo dall’avverare l’incubo del Grande Fratello. Una realtà sempre più inquietante, e sempre più vicina…

Se volete acquistare il libro potete farlo da QUI

TITOLO: The Store
AUTORE: James Patterson
EDITORE: Longanesi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 settembre 2017
PAGINE: 305

Recensione

Jacob e Megan Brandeis sono due scrittori di New York che vivono in un’epoca in cui la scrittura sembra essere arrivata al punto di non ritorno a causa di un colosso aziendale, The Store. The Store non è semplicemente un negozio online dove poter fare acquisti, viene considerato IL negozio online per eccellenza, talmente importante da essersi insidiato gradualmente nella vita delle persone fino a prenderne il completo sopravvento e controllo. L’intera società è controllata e manipolata da questo colosso: The store conosce i tuoi gusti, le tue preferenze, conosce il tuo cibo preferito e la musica che ami ascoltare sotto la doccia. Ti conosce nel profondo e usa queste informazioni per aumentare il suo monopolio e la sua egemonia nel mondo del mercato globale. Jacob e Megan si trovano quindi costretti a compiere una scelta difficile: lasciare la loro città che non riesce più a soddisfare le loro esigenze e trasferirsi in Nebraska, per intraprendere un nuovo lavoro all’interno di The store e diventare parte integrante di questo immenso organismo.  Ma la loro scelta ha un secondo fine: non si sono arresi a questo monopolio come vorrebbero far credere a tutti e non vogliono adeguarsi a questo controllo assoluto; il loro intento è quello di infiltrarsi all’interno di The store, conoscerne i segreti più reconditi e scrivere un libro di denuncia da divulgare in tutto il mondo. Ma devono stare attenti: The store ha occhi e orecchie ovunque e chi si oppone al suo volere deve essere eliminato.

Sicuramente questo libro è un thriller che si discosta molto dal genere a cui sono abituata: nella maggior parte dei thriller abbiamo sempre a che fare con assassini, delinquenti, persone violente o con delle personalità  distorte e malvagie. Qui ci troviamo di fronte invece ad un nemico diverso dal comune, non una persona, ma un grande negozio di vendita online che ha assunto il controllo sulle persone, insidiandosi completamtente nella mente di ognuno a piccoli passi. Un thriller dal retrogusto distopico, un grande fratello orwelliano ambientato in un futuro non poi così tanto lontano.

Ho davvero apprezzato la trama e la costruzione della storia fatta dall’autore. Niente viene lasciato al caso e nonostrante non vi siano grandi intrecci, la storia va avanti liscia senza intersecarsi con altre storie secondarie, non mancano colpi di scena che ti fanno rimanere con il sorriso in faccia della serie “non avevo capito nulla fino ad ora”. Come ci si aspetta da un buon thriller qui possiamo trovare la giusta dose di ansia e tensione che fanno apprezzare molto l’intero romanzo.

Per me questa è stata la prima volta che ho avuto modo e occasione di avvicinarmi alla lettura di un libro di Patterson: ho un paio di libri in casa dello stesso autore che mi sono stati regalati per svariate occasioni ma li ho sempre snobbati perchè non credevo potessero rispecchiare il mio gusto letterario; ma ahimé devo ricredermi. Se gli altri libri che ho in casa sono belli tanto quanto questo devo assolutamente recuperare il tempo perso e dare una possibilità ai libri che sono rimasti a prendere polvere per troppo tempo sugli scaffali della mia libreria. Di questo romanzo ho apprezzato sicuramente lo stile di scrittura dell’autore: i capitoli sono molto brevi e mantengono un ritmo incalzante per tutta la durata della storia. L’intera lettura risulta molto facile e scorrevole e questo è sicuramente un punto a favore dell’autore: non ho trovato momenti di noia o parti del libro da considerare inutili: il tutto è costruito in maniera impeccabile.

Altra nota di merito che mi sento di dare a questo libro è la costruzione stessa di The Store e della sua capacità di manipolare la mente delle persone senza che i diretti intessati si rendano conto di quello che stà succedendo: credi di avere inalterato il tuo libero arbitrio mentre invece sei un semplice burattino i cui fili vengono tirati dal colosso delle vendite online. Molto interessante vedere come le persone cambiano i loro comportamenti e le loro abitudini senza avere coscienza di quello che gli sta accadendo e soprattutto paiono felici da quello che li circonda.

Mi sembra abbastanza chiaro che questo sia un libro di cui consiglierei la lettura senza ombra di dubbio: sono proprio soddisfatta che il primo libro della mia TBR autunnale non abbia deluso le mie aspettative e si sia rivelato un buon libro da leggere. E voi? Avete avuto modo di leggerlo?

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Altri romanzi di James Patterson

  • The store, 2017

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