Recensione “Origin” – Dan Brown

Il fine settimana è proprio dietro le porte e io sono di nuovo qui a tenervi compagnia con una nuova recensione.  Ho passato un’altra settimana molto impegnativa (non è una novità vero?!) però ho avuto anche tempo e modo di leggere un libro che avevo proprio voglia di leggere! E devo ammettere che ho anche rubato qualche ora di sonno per portarmi avanti con la lettura e scoprire cosa si nascondeva nelle pagine del libro. Purtroppo Dan Brown mi fa sempre lo stesso effetto e quando inizio un suo libro non riesco proprio a staccarmene!


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Dan Brown

TRAMA: Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all’avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell’umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l’ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un’amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall’eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all’improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l’affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l’inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull’orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch… e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge.

TITOLO: Origin
AUTORE: Dan Brown
EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: 3 ottobre 2017
PAGINE: 560

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Recensione

Ed eccoci ormai giunti al quinto libro di Dan Brown che vede come protagonista il professor Robert Langdon. Nonostante siano passati quasi vent’anni dall’uscita del primo romanzo in cui ho avuto modo di incontrare per la prima volta il professore di simbologia e iconologia religiosa, sono sempre in trepidante attesa quando vengo a conoscenza di un nuovo romanzo che lo vede come protagonista. Perchè? Semplice. I libri di Dan Brown sono dei libri sempre belli e piacevoli da leggere, scritti con cura e con un’audace maestria. Ogni volta che prendo in mano un suo libro so di per certo che passerò delle meravigliose ore in compagnia di un ottimo romanzo. Anche se lo schema delle storie che coinvolgono il professore si ripeta in maniera pressoché identica, devo ammettere che non mi sono ancora stancata. Ogni volta partire con il professore per una nuova avventura è a dir poco entusiasmante: ci ritroviamo catapultati in città meravigliose e il professor Langdon è meglio di una qualsiasi guida turistica!

Il bello di questi romanzi secondo me risiede in gran parte nell’aver creato un personaggio come il professor Langdon: un uomo di tutto punto, con un bagaglio culturale da far invidia a molti e con una mente a dir poco brillante. Non si può non rimanere affascinati da un personaggio come quello di Robert: con il passare dei romanzi abbiamo imparato (o almeno cercato) di ragionare con la sua testa, di immedesimarci in quello che gli stava accadendo intorno, cercando di svelare insieme a lui i segreti e i codici nascosti che man mano incontrava nelle sue avventure. Il professore, è un personaggio che ti entra nel cuore, e ogni volta che esce un nuovo romanzo di Dan Brown è come ritrovare un amico, che avevamo lasciato chiuso nelle pagine di un libro. Il suo, è un personaggio che ti prende, ti coinvolge, ti fa battere il cuore e ti fa tremare per la paura quando mette a repentaglio la sua stessa vita a favore della verità e della conoscenza. Vi ho già detto che adoro il professor Langdon?

In questo romanzo veniamo catapultati in una città europea, per l’esattezza a Barcellona, patria e città simbolo dell’architettura di Gaudì. Io, che amo particolarmente l’architettura e che ho annoverato Gaudì nella mia top five degli architetti di sempre, mi sono letteralmente crogiolata nella gioia dello scoprire che questo romanzo aveva come sfondo proprio la città di Barcellona e le opere dell’artista sopra nominato. Mi sono piacevolmente rilassata e deliziata nel fare un giro virtuale all’interno delle più famose opere realizzate da Gaudì sotto l’attenta e accurata guida del professor Langon: una vera sorpresa per i miei sensi!

Oltre a farmi da tour operator e cicerone, il professor Langdon ha rischiato la vita un paio di volte anche in questo nuovo romanzo: il filo conduttore di questa storia è la ricerca delle risposte alle domande delle domande: da dove veniamo? e dove andiamo? il tutto corredato da un’evoluzione tecnologica quasi futuristica: macchine che si pilotano da sole, telefoni di ultimissima generazione ed intelligenze artificiali che paiono avere una propria coscienza. Una realtà che non è poi così tanto distante da noi e che vuole in qualche modo farci riflettere sul potere che sta mano a mano acquisendo la tecnologia. Siamo sempre più circondati dall’elemento tecnologico e virtuale, non riusciamo quasi a staccarcene, come se fosse la nostra ultima ancora di salvezza. Ho apprezzato questa velata critica/riflessione sulla realtà che ci circonda, l’ho trovata molto attuale e veritiera. 

Il libro come al solito si legge meravigliosamente bene: Brown ha un stile ipnotico, che ti rapisce e ti cattura dalla prima pagina e ti tiene incollato dall’inizio alla fine del romanzo. Tiene attivo il tuo cervello: ti fa pensare, ti fa ragionare, mantiene viva la tua attenzione, ti fa venire voglia di scoprire se la password che il professore ha pensato è quella corretta o se sta prendendo un abbaglio. Il tutto è come al solito perfetto però c’è un mah. Nell’esprimere il mio giudizio ho deciso di non dare il punteggio pieno di cinque stelline a questo libro perché mi è mancato qualcosa: mi è mancato un finale degno di Dan Brown, uno di quei finali a cui l’autore ci aveva da sempre abituato. Mi è sembrato quasi che le ultime pagine fossero state scritte con la voglia di chiudere velocemente la storia, in maniera quasi frettolosa. Ma a parte questa piccola pecca Origin resta comunque un’ottima lettura, che consiglio vivamente di intraprendere.

P.s. Ah, Dan Brown, prima che me ne dimentichi: l’enigma della FedEx l’ho risolto..è stato fin troppo facile..la prossima volta ci impegniamo un po’ di più? XD

✪✪✪✪✫ 


Romanzi di Dan Brown con protagonista Robert Langdon

  • Angeli e demoni, 2000
  • Il codice da Vinci, 2003
  • Il simbolo perduto, 2009
  • Inferno, 2013
  • Origin, 2017

 

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