Recensione “L’ultima riga delle favole” – Massimo Gramellini

Avrei dovuto pubblicare questo post, già qualche giorno fa, ma per chi mi segue sa che sto cercando di rimettermi in pari con i post che avevo in arretrato dalla scorsa settimana. Comunque… rieccomi qui e rieccomi con un nuovo libro, fresco fresco di lettura. Stavolta mi sono lasciata trasportare non tanto in un luogo, quanto più nella mente e nell’animo di Tomàs. Curiosi?


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Massimo Gramellini

TRAMA:Tomàs è una persona come tante. E, come tante, crede poco in se stesso, subisce la vita ed è convinto di non possedere gli strumenti per cambiarla. Ma una sera si ritrova proiettato in un luogo sconosciuto che riaccende in lui quella scintilla di curiosità che langue in ogni essere umano. Incomincia così un viaggio simbolico che, attraverso una serie di incontri e di prove avventurose, lo condurrà alla scoperta del proprio talento e alla realizzazione dell’amore: prima dentro di sé e poi con gli altri. Con questa favola moderna che offre un messaggio e un massaggio di speranza, Massimo Gramellini si propone di rispondere alle domande che ci ossessionano fin dall’infanzia. Quale sia il senso del dolore. Se esista, e chi sia davvero, l’anima gemella. E in che modo la nostra vita di ogni giorno sia trasformabile dai sogni.

TITOLO: L’ultima riga delle favole
AUTORE: Massimo Gramellini
EDITORE: Tea
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 febbraio 2012
PAGINE: 258

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Recensione

Tutte le favole finiscono sempre con la stessa frase: “E vissero tutti felice e contenti”…E proprio questa frase che non va giù al protagonista di questo romanzo, Tomàs, un uomo come tanti, con una vita come tanti. Lui prova una vera e propria rabbia nei confronti di questa affermazione: ormai il suo cuore si è chiuso a riccio ed è convinto che per lui non ci sia più la possibilità di trovare la sua anima gemella e di credere che sia possibile legarsi in maniera profonda con un altra persona. Ma quando oramai sembra che per lui non ci sia proprio più speranza, ecco che Tomàs viene catapultato in una specie di stabilimento termale, dove potrà iniziare il trattamento per curare la sua anima. Inizia così una sorta di viaggio mistico dove Tomàs, guidato da vestali e vari guru della materia inizierà il suo personale viaggio verso la riconquista della voglia di amare. Non affronterà questo percorso da solo: avrà modo di incontrare altre anime che come lui si sono perdute, tutte con la loro storia e le loro problematiche. In questa spa dell’anima Tomàs dovrà fare i conti con le sue paure, i suoi desideri e le sue ambizioni: dovrà comprendere dove ha sbagliato nel passato e ricominciare a mettersi in gioco.

Sicuramente questo non può essere considerato un libro adatto a tutti: se no si ha la mente abbastanza elastica e la voglia di mettere in gioco le proprie convinzioni sull’amore e sulle proprie emozioni, lasciate perdere e passate a leggere altro. Questo è un libro che si tramuta in un viaggio introspettivo molto profondo, dove chi non è propenso a mettere sotto esame le proprie emozioni e le scelte del passato, molto probabilmente potrebbe trovare la lettura dell’intera storia molto inutile, al limite della realtà. Le descrizioni vi potrebbero apparire molto lunghe e noiose, trasformando così tutto l’intero romanzo in una lettura davvero molto pesante. Se invece ci si appresta a leggere il libro con il giusto stato d’animo, la vostra opinione su questo libro sarà sicuramente diversa!

Ho trovato suggestivo l’accostamento di ogni tappa della terapia di Tomàs con cartoline che rimandavano alle favole della nostra infanzia da Pinocchio alla Bella e la Bestia, le soprannominate storie bianche all’interno del romanzo. Sono queste storie, con il loro lieto fine che formano il nostro carattere e i nostri desideri in maniera inconscia e che ci permettono di continuare a sognare un po’ anche quando non siamo più proprio dei bambini. Altro spunto che ho trovato interessante durante la lettura di questo libro sono stati sicuramente i Rac-canti che di volta in volta si susseguono di capitolo in capitolo: ci fanno ridere, sognare, ma soprattutto riflettere. E se volete gustarvi questi rac-canti un pizzico di più, non scordatevi di leggere i ringraziamenti: li rileggerete volentieri con una nuova prospettiva. Alla prossima!

✪✪✪✫✫


Romanzi di Massimo Gramellini

  • 1994 colpo grosso, 1994
  • Compagni d’Italia, 1997
  • Buongiorno. Il meglio o comunque il meno peggio, 2002
  • Buongiorno Piemonte, 2005
  • Buongiorno Montagne Olimpiche, 2006
  • Buongiorno Liguria, 2007
  • Granata da legare, 2006
  • Ci salveranno gli ingenui, 2007
  • Toro. I migliori derby della nostra vita, 2007
  • Cuori allo specchio, 2008
  • Buongiorno. Dieci anni, 2009
  • L’ultima riga delle favole, 2010
  • La patria, bene o male, 2010
  • Fai bei sogni, 2012
  • La magia di un buongiorno, 2014
  • Avrò cura di te, 2014

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