Recensione “Le madri” – Brit Bennett

Buon pomeriggio ma soprattutto buon Anno!! Siete sopravvissuti ai festeggiamenti del 31? Avete mangiato abbastanza? Vi sentite pieni e soddisfatti da queste feste? Io non mi lamento, ho passato un bel week end e mi godo qualche giorno a casa di riposo prima di riprendere il lavoro. Ma iniziamo l’anno senza perdere il ritmo, quindi eccomi qui con una nuova recensione. Oggi parliamo de “Le madri“, romanzo d’esordio di Brit Bennett.


le madri.jpgLe madri

Brit Bennett

TRAMA: Ambientato nella comunità nera della California del Sud, il romanzo d’esordio di Brit Bennett è un libro sull’amore, sui desideri, sulle luci e le ombre – scandagliate senza retorica e con coraggio – dell’essere madri. A narrarci la storia dei giovani, poi adulti, Nadia, Luke e Aubrey, sono “le madri”, il cuore della comunità della Upper Room Chapel, che danno voce al coro senza tempo delle donne, a volte pettegole e spietate ma più spesso capaci di ascoltare le parole non pronunciate, di scrutare i segni dei tempi, di portare nel loro grande cuore il segno di un destino difficile. Nadia Turner ha diciassette anni, frequenta l’ultimo anno di liceo in un college di Oceanside, non lontano da San Diego, e porta nel cuore il peso insopportabile del suicidio della sua mamma, avvenuto pochi mesi prima. Nadia vive, o sopravvive, insieme al padre, uomo buono ma incapace di una relazione con lei, e nonostante tutto le ricordi il dolore e la colpa di sua madre, Nadia si ribella e guarda avanti, aspettando di sapere se è stata ammessa a una delle università cui ha fatto domanda e innamorandosi di Luke Sheppard. Anche lui, proprio come lei, ha qualcosa da dimenticare: figlio del pastore della chiesa che entrambi frequentano, era un campione nella squadra di football del college, ma una brutta frattura ha spezzato la sua gamba e la sua promettente carriera. La loro storia è emozionante e trasognata come tutti gli amori a quell’età, fino a che Nadia non rimane incinta, e le sembra che abortire sia la sola scelta giusta: è così facile, ogni ragazza oggi sa che è un diritto per il quale generazioni di donne hanno lottato. Nadia nasconde il suo segreto a tutti, compresa Aubrey, la nuova grande amica che condivide con lei il dolore di una madre perduta. Da giovani gli anni corrono veloci, senza quasi accorgersene Nadia, Luke e Aubrey diventano adulti: e quando Nadia torna a Oceanside per il matrimonio di Aubrey, l’ombra delle scelte compiute durante quella lontana estate in riva al mare cala improvvisamente su di loro come un debito da pagare, come una domanda che esige risposta. Una domanda bruciante: quando diventiamo adulti, è possibile sfuggire al peso delle scelte compiute dai noi stessi più giovani che siamo stati?

TITOLO: Le madri

AUTORE: Brit Bennett

EDITORE: Giunti Editore

DATA DI PUBBLICAZIONE: 19 Aprile 2017

PAGINE: 336

Se volete acquistare il libro potete farlo da QUI


Recensione

Leggendo questo libro ho avuto come la sensazione di venir catapultata improvvisamente nel piccolo paesello dei miei nonni, dove fin da piccola ho trascorso le mie vacanze estive. Avete presente quei piccoli borghi popolati principalmente da anziani, dove tutti conoscono tutti e appena succede qualcosa nel giro di mezza giornata tutto il paese ne è a conoscenza? Ecco, mentre leggevo le pagine di questo romanzo mi sembrava proprio di essere tornata lì. La voce narrante di questo libro è affidata alle “madri”, donne che appartengono alla comunità nera californiana e sono il cuore della Upper Room Chapel.Sono le donne che tengono in vita la comunità di Oceanside, le donne più anziane; sono donne che pregano per chi ne ha bisogno, che cucinano, che dispensano consigli, donne che nella loro vita ne hanno viste e vissute tante di storie, forse anche troppe. Ma sono anche donne dalla lingua lunga e a volte biforcuta, pronte a giudicare senza pietà gli errori degli altri.

Al centro della storia ci sono le vite di tre ragazzi: Nadia, Luke e Aubrey. Insieme alle madri seguiamo le loro vicende, i loro sbagli, i loro sogni, le loro ambizioni e le loro ferite da quando sono poco più che dei giovani ragazzi fino alla loro età adulta. Sono dei giovani feriti dalla vita e dalla famiglia, che cercano riscatto nel mondo che li circonda. Ma la vita di questi tre giovani è un pretesto per parlare di altro: sono le madri il vero fulcro della storia e l’essere madre in tutte le sue sfaccettature. Qui troviamo madri che sono madri ma che non sono in grado di esserlo, madri mancate, madri che vorrebbero essere madri ma non ci riescono, madri inutili, madri onnipresenti, madri insensibili, madri in tutto e per tutto.

Questo è un libro che ti prende e ti trascina all’interno delle sue pagine, scorre senza difficoltà e ti fa immerge completamente nella comunità di Oceanside; le madriè un libro che lascia molto spazio alla riflessione ed al pensiero personale. Di sicuro non è un libro leggero, le tematiche affrontate sono forti, ma è di per certo un libro che ti entra dentro nel profondo e non lo fa di certo con delicatezza anzi, ti colpisce come un fulmine a ciel sereno. Un libro a tratti duro, ma scritto con una sublime maestria dalla Bennett. Sono propria soddisfatta di aver iniziato l’anno con questo buon libro, un libro che in poco più di trecento pagine è riuscito a regalarmi un sacco di emozioni.

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Romanzi di Britt Bennett

  • Le madri, 2017

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