Recensione “Non volare via” – Sara Rattaro

Buon domenica lettori! Come procede il vostro week end? Vi state riposando? Scusate la mia lunga assenza ma in questo periodo sono oberata di lavoro e non riesco ad avere molto tempo libero da dedicare al blog. Chiedo venia! In compenso però le mie letture procedono con un ritmo regolare (almeno quelle!) ed in questo fine settimana proverò a mettermi in pari con le recensioni.


non volare via.jpgNon volare via

Sara Rattaro

TRAMA: Per essere straordinari non è necessario nascere perfetti. Matteo ama la pioggia, adora avvertire quel tocco leggero sulla pelle. È l’unico momento in cui è uguale a tutti gli altri, in cui smette di sentirsi diverso. Perché Matteo è nato sordo. Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c’è un mondo fatto soltanto di silenzio. All’improvviso la voce, gutturale, dice: «Pecché vola via?». Un uccellino è volato via e Matteo l’ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. È il padre a essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità. All’inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza in nome di un comandamento inespresso: restare uniti grazie all’amore. Ma è stato proprio l’amore a travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolgono la vita quando meno te l’aspetti. Lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E poi ti trascina nell’impeto di inseguire i tuoi sogni. Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare: «Papà, non volare via». Questa è una storia che parla di tutti noi, che parla di un amore grande e imperfetto. Questo è il romanzo di un bambino coraggioso, di un padre spaventato e di una ragazza con i piedi per terra. Ma anche quello di una madre che non ha dimenticato di essere una donna. Questo è il momento indecifrabile della vita in cui amore, colpa e perdono si fondono in un unico istante.

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Recensione

Non volare via è un libro davvero toccante e ricco di innumerevoli spunti di riflessione. In poco più di duecento pagine Sara Rattaro è riuscita a racchiudervi un mondo intero, un mondo lontano dal mio quotidiano, una realtà difficile da accettare ed affrontare, un destino quasi beffardo che ti mette con le spalle al muro; il tutto raccontato con enorme tatto e delicatezza.

Al centro della storia troviamo Matteo, un bambino nato sordo. La scoperta del suo handicap porta inevitabilmente alla rottura dell’equilibrio familiare: dai suoi genitori che si vedono crollare il mondo addosso e da sua sorella maggiore Alice, costretta a crescere prima del tempo. Sono rimasta colpita soprattutto da un passaggio all’interno del libro: l’ho sottolineato, evidenziato,  trascritto, perché credo che al suo interno vi sia racchiusa una grande verità: per essere straordinari non è necessario nascere perfetti. E Matteo, nonostante il suo handicap è veramente un bambino straordinario. In poche pagine riesce ad entrarvi nel cuore e non potrete fare a meno di amarlo così com’è.

Il tema della disabilità viene qui trattato con la giusta importanza e con rigoroso rispetto e delicatezza; nel corso della lettura si ha modo di vedere l’impatto che ha sulle dinamiche della famiglia. Affrontare una disabilità non è mai facile: non è facile né per chi la disabilità la vive sulla sua pelle, né per chi ti resta accanto come la tua famiglia. In questo romanzo si analizzano le persone, la famiglia che ruota intorno al piccolo Matteo, le difficoltà che vivono ogni giorno per garantirgli una vita serena e ricca di soddisfazioni; le paure e le ansie nel cercare di fare sempre la scelta giusta ed il coraggio di andare ogni giorno avanti nonostante il destino sembra averti giocato davvero un brutto tiro. Viene tracciato un quadro psicologico e comportamentale completo e perfetto per ogni componente della famiglia senza però mai incorrere in alcun giudizio morale sulle scelte ed i pensieri che riguardano ogni singolo personaggio: il lettore è libero di crearsi la propria opinione al riguardo e scegliere con chi schierarsi di volta in volta.

Ma non volare via è anche un libro che inevitabilmente racchiude all’interno un’altra tematica: quella dell’amore. Perché per poter affrontare ogni giorno con la giusta carica, deve esserci una dose bella massiccia di amore alle spalle: è l’amore verso tuo figlio, verso tuo fratello che ti spinge a compiere determinate scelte. In questo romanzo ci troviamo di fronte all’amore incondizionato di due genitori che, pur avendo i loro difetti, lottano ogni giorno per offrire il meglio al loro piccolo Matteo, rinunciando a volte alla loro felicità per assicurarla al loro figlio. E poi c’è l’amore di Alice, un amore di una sorella maggiore nei confronti di suo fratello minore. Matteo diventa il fratello da proteggere dai mali del mondo, le battaglie di Matteo diventano inevitabilmente anche le sue; e non importa se questo implica rinunciare all’adolescenza e all’età della spensieratezza: la felicità di Matteo viene prima di tutto.

Non volare via è un libro davvero toccante. Era la prima volta che prendevo in mano un libro scritto da Sara Rattaro e sono rimasta piacevolmente colpita dalla scrittura di questa autrice. In poche pagine è riuscita a farmi provare una miriade di emozione perlopiù contrastanti: rabbia, gioia, delusione, solidarietà, senso di sconfitta, allegria, ma soprattutto speranza. La sua scrittura è semplice e davvero molto scorrevole, ed è in grado di toccare le corde giuste del cuore; il libro e la storia di Matteo ti entrano nel profondo e ti fanno riflettere:  questo,  è un libro che, una volta finito, ti apre la mente e ti fa vedere il mondo da un’altra prospettiva. Non posso fare a meno di consigliarne la lettura: molto spesso, noi viviamo nella nostra bolla di perfezione e le disabilità ci sembrano dei mondi lontani solo perché non ci toccano nel quotidiano, ed è giusto invece dar voce e far conoscere le difficoltà, ma anche le gioie che vivono quotidianamente chi convive ogni giorno con una realtà diversa dalla nostra.

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Romanzi di Sara Rattaro 

  • Sulla sedia sbagliata, 2010
  • Un uso qualunque di te, 2012
  • Non volare via, 2013
  • Niente è come te, 2014
  • Splendi più che puoi, 2016
  • L’amore addosso, 2017
  • Il cacciatore di sogni, 2017
  • Uomini che restano, 2018

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