Recensione “Ci proteggerà la neve” – Ruta Sepetys

Buon lunedi! Con l’inizio della settimana eccomi di nuovo qui a tenervi compagnia con la mia opinione su uno degli ultimi romanzi che ho letto nel mese appena passato, ma che non avevo avuto ancora modo di recensire. Questa settimana sono partita con una marcia in più ( sarà che nel week end ho avuto modo di riposarmi parecchio) e quindi sono piena di voglia di fare e soprattutto piena di energie per affrontare al meglio ogni cosa! Ma veniamo a noi e torniamo a parlare di libri: questa sera vi terrò compagnia con un romanzo davvero molto intenso e toccante. Pronti?


ci proteggerà la neve.jpgCi proteggerà la neve

Ruta Sepetys

TRAMA: Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l’unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che a soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile. I due hanno bisogno di Joana. Perché lei non ha mai perso la speranza. Perché la guerra può radere al suolo intere città, ma non può annientare il coraggio e la voglia di vivere. È grazie a questa sua forza che Joana riesce ad aiutare Emilia nella gravidanza e a far breccia nel carattere chiuso e diffidente di Florian. I loro giorni e le loro notti hanno un’unica eco: sopravvivere. E quando la nave finalmente si intravede all’orizzonte, la paura vorrebbe riposare in un porto sicuro. Ma Joana sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogni ostacolo, ogni prova, ogni scherzo del destino…

TITOLO: Ci proteggerà la neve

AUTORE: Ruta Sepetys

EDITORE: Garzanti libri

DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 settembre 2016

PAGINE: 364

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Recensione

Quando ho iniziato a pensare a cosa scrivere su questo libro, a buttare giù su carta qualche idea,  qualche frase sensata per descrivervi al meglio quello che il libro mi aveva trasmesso, il primo pensiero che è balenato nella mia mente e che ha continuato a frullarmi nella testa per tutto il tempo è stata un semplice ed unica parola: wow! Si lo so, più che una parola è perlopiù un’esclamazione, ma dopo aver finito questo romanzo non trovavo altre espressioni che fossero in grado di trasmettere totalmente quello che questo libro mi aveva lasciato dentro.

Mi sono innamorata di questo romanzo, ne ho apprezzato ogni singola sfaccettatura: dalla trama ricca ed elaborata, ai personaggi così diversi tra loro ma allo stesso tempo dotati tutti di un enorme spessore,  alle descrizioni attente e precise ma mai noiose. A questo si è aggiunto,come ciliegina sulla torta, uno stile narrativo davvero impeccabile: dopo nemmeno una decina di pagine mi sono ritrovata completamente immersa in quello che stavo leggendo e devo ammettere di aver fatto non poca fatica ad abbandonare la lettura in borsa tra un impegno di lavoro ed un altro. Non esagero se vi dico che la storia mi ha completamente ammaliato ed è riuscita a catturarmi in davvero poco tempo. Era la prima volta che leggevo un romanzo di questa autrice e devo ammettere che da questo primo approccio ne sono uscita senza alcun dubbio soddisfatta.

La storia che ci propone l’autrice non è una storia semplice da raccontare, fa riaffiorare alla mente i periodi bui della nostra storia e del nostro passato e ci costringe a riflettere. La seconda guerra mondiale ha portato con sé una scia di orrore e morte impossibili da dimenticare; in questo libro però, si è cercato di dar voce ad una precisa vicenda, ad un determinato avvenimento storico, la cui memoria è stata per molti anni celata ai più. Qui tutto verte intorno all’operazione Annibale, un operazione militare indetta dalla Germania e finalizzata all’evacuazione di truppe militari e di civili dalla Prussia Orientale e non, durante l’avanzata russa. Attraverso le voci narranti dei quattro protagonisti presenti all’interno del romanzo, viviamo insieme a loro la lunga marcia dei profughi, costretti ad abbandonare la propria casa, le proprie radici alla ricerca di un futuro migliore. Quello che viene raccontato in queste pagine, seppur romanzato, trasmette in maniera chiara e cristallina le sensazioni, le paure, le difficoltà ed i pericoli che hanno dovuto affrontare migliaia di civili pur di mantenere viva la loro speranza, durante questi giorni bui. E l’autrice è riuscita a raccontarci tutto questo senza cadere mai nella banalità o nella pesantezza: il suo è un romanzo che fa male, ti entra dentro, ti apre gli occhi e ti costringe a fermarti per prendere tempo ed assimilare e metabolizzare quello che si è appena letto. Devo ammettere che finora sono stati pochi i romanzi capaci di farmi smuovere qualcosa dentro in maniera così forte e sono pienamente soddisfatta di aver compiuto questa lettura.

Una piccola postilla a parte la devo dedicare ai protagonisti di questa storia: quattro personaggi, quattro voci narranti, quattro persone ognuno col proprio passato, coi propri segreti, con le proprie idee, con le proprie paure e con le proprie speranze. Quattro personaggi completamente diversi tra loro, ma con un unico obiettivo: raggiungere la nave che gli darà una nuova vita, una nuova speranza,  un nuovo inizio. Di loro non sappiamo nulla, li conosceremo man man, a piccoli passi, capitolo dopo capitolo. Scopriremo il loro passato, i loro pensieri più profondi, impareremo ad amarli , verseremo qualche lacrima insieme a loro e gioiremo per i loro successi. Un grande merito va all’autrice che è stata capace di creare dei personaggi così belli e reali, capaci di far emozionare il lettore come se fossero parte della famiglia.

Inutile dirvi che questo libro merita, è un libro che può donare molto se si è in grado di accoglierlo; un racconto pieno di coraggio ma soprattutto ricco di speranza.

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Romanzi di Ruta Sepetys

  • Avevano spento anche la luna, 2011
  • Una stanza piena di sogni, 2014
  • Ci proteggerà la neve, 2016

2 pensieri riguardo “Recensione “Ci proteggerà la neve” – Ruta Sepetys”

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