Recensione “Per dieci minuti” – Chiara Gamberale

Buon lunedi! Ed anche il mese di febbraio è ormai giunto agli sgoccioli; non so da voi, ma qui dalle mie parti è tornato il freddo gelido! Non potete capire quanto freddo.. Si starebbe bene a casina sul divano con una bella copertina calda. Ed invece una nuova settimana di lavoro è arrivata e mi tocca relegare in un angoletto della mente il sogno del divano con copertina. Non pensiamoci e concentriamoci piuttosto su altro. Oggi vi tengo compagnia con la mia opinione su Per dieci minuti di Chiara Gamberale.


per dieci minutiPer dieci minuti

Chiara Gamberale

TRAMA: Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei, che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l’hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Con la profonda originalità che la contraddistingue, Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.

TITOLO: Per dieci minuti

AUTORE: Chiara Gamberale

EDITORE: Feltrinelli

DATA DI PUBBLICAZIONE: 29 aprile 2015

PAGINE: 187

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Recensione

E anche questo libro per me è stato una sorta di prima volta. Non avevo mai letto nulla di Chiara Gamberale e come primo incontro posso dirvi senza remore che poteva andare sicuramente meglio!

L’idea che sta alla base di questo libro l’ho trovata sicuramente innovativa e interessante, quello che mi è mancato invece è stato uno stile avvincente capace di supportare la storia che ci viene proposta. In questo romanzo, il cardine di tutta la storia ruota attorno ad un esperimento: concedersi dieci minuti al giorno per dedicarsi in qualcosa che non si è mai fatto prima. Come dicevo l’idea c’è, ed è anche molto stimolante, peccato che io abbia fatto fatica ad apprezzarne il suo sviluppo narrativo. Lo stile di scrittura della Gamberale non è riuscito a soddisfarmi pienamente e questo ha fatto si che tutta la lettura si svolgesse con un certo distacco, come se stessi leggendo il referto di un esperimento della durata di un mese. Lo stile narrativo, poco avvincente, ha fatto si che io non sia riuscita ad entrare in empatia con la protagonista della storia; e questo è un peccato perché il messaggio racchiuso in queste pagine è un bel messaggio che merita di essere letto e trasmesso.

Per dieci minuti si presenta come una storia autobiografica, anche se non si riesce a cogliere pienamente il confine tra realtà e finzione, quanto ci sia di veramente vissuto all’interno del romanzo e cosa invece sia semplicemente frutto della fantasia dell’autrice. Quello che però traspare tra le righe è sicuramente la passione e la sincerità della Gamberale nell’affrontare questo esperimento di vita.

Il messaggio che questo libro vuole lasciare ai noi lettori è un messaggio molto positivo e merita di essere condiviso e diffuso. In questo romanzo conosciamo Chiara, una donna adulta costretta a fare i conti con l’abbandono del merito. Questo abbandono da un lato la getta inesorabilmente nello sconforto, d’altra parte questo colpo alla sua vita la costringe a rimettersi in gioco, a rimboccarsi le maniche e a riprendere in mano le redini della sua vita. La sua è una storia di crescita, di maturazione. E all’interno della sua storia abbiamo modo di scoprire un secondo messaggio, una sorta di esortazione alla vita. Bisogna essere pronti a cogliere le belle opportunità che la vita ci presenta giorno per giorno,  dare un pizzico di avventura alle nostre giornate, riscoprire la curiosità. Si corre il rischio, quando si cerca di dare una regola alla nostra vita, di cadere in una routine quotidiana che, senza la giusta dose di curiosità rischia di far divenire la nostra vita noiosa, ripetitiva e priva di stimoli, mentre basterebbero soli dieci minuti al giorno per scoprire nuove passioni, nuovi interessi e non cadere nel loop della monotonia.

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Romanzi di Chiara Gamberale

  • Una vita sottile, 1999
  • Color lucciola, 2001
  • Arrivano i pagliacci, 2002
  • La zona cieca, 2008
  • Una passione sinistra. 2008
  • Le luci nelle case degli altri, 2010
  • L’amore quando c’era, 2011
  • Quattro etti d’amore, grazie, 2013
  • Per dieci minuti, 2013
  • Avrò cura di te, 2014
  • Adesso, 2016
  • Qualcosa, 2017

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