Recensione “Caraval” – Stephanie Garber

Buona domenica a tutti! Questa mattina mi sono svegliata carica e piena di energia! Si prospetta una giornata bella pienotta, ricca di cose da fare, sempre però in compagnia di una bella copertina e di un thè caldo. Voi che programmi avete per oggi? Nel mentre oggi vorrei parlarvi di un romanzo che avevo voglia di leggere dal primo giorno che è uscito nelle librerie. E finalmente, dopo vari mesi di attesa, sono riuscita ad inserirlo nelle mie letture. Di cosa sto parlando? Del meraviglioso mondo di Caraval!


CARAVALCaraval

Stephanie Garber

TRAMA: Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…

TITOLO: Caraval

AUTORE: Stephanie Garber

EDITORE: Rizzoli

DATA DI PUBBLICAZIONE: 02 Novembre 2017

PAGINE: 429

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Recensione

La prima cosa che ha catturato la mia attenzione e ha fatto scattare la scintilla della curiosità nei confronti di questo libro è stata sicuramente la cover di questo romanzo: una copertina di forte impatto, ricca di decori in rilievo, capaci di incantarti al primo sguardo. A questo ha fatto seguito una trama molto particolare, che lascia al lettore l’impressione di trovarsi di fronte ad un storia che ha al suo interno un qualcosa di veramente originale, fuori dai normali schemi. E queste premesse, una volta concluso il libro, non sono state deluse.

Al centro della storia troviamo Rossella Dragna, una giovane ragazza, prossima ad un matrimonio combinato, sua unica salvezza per riuscire a sfuggire dalle grinfie di un padre dispotico e crudele. Al suo fianco sua sorella minore Donatella, uno spirito libero, ribelle e sicuramente non incline al rispetto delle regole. A differenza della sorella, Donatella agisce spinta dall’istinto, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze; per quelle basta già Rossella. L’occasione per lasciare l’isola in cui vivono e sfuggire ad un futuro che si prospetta tutto fuorché rosa, arriva nel momento in cui Rossella riceve tre biglietti per partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante, dove la magia regna sovrana e dove realtà e finzione si mescolano a tal punto da farti dubitare di tutto e di tutti: difficile riuscire a comprendere dove finisca la finzione ed inizi la realtà. Ma, dopo essere partite alla volta dell’isola privata di Legend, luogo dove si svolgerà lo spettacolo, tutto sembra precipitare: Donatella viene rapita da Legend e diventa il fulcro dell’intero spettacolo: compito dei partecipanti al gioco è ritrovare la giovane fanciulla. A Rossella non rimane altro da fare che buttarsi nel gioco e cercare di ritrovare sua sorella prima di tutti gli altri concorrenti, ricordandosi che tutto in fondo è solo un gioco (o forse no?).

La prima impressione che ho avuto nell’esatto istante in cui sono arrivata alla fine di questo libro? Che meraviglia! Il romanzo riesce ad ammaliarti con le descrizioni di Caraval, un mondo frutto della fantasia della Garber, che ti lascia con la mente piena di stupore. Uno dei punti di forza di questo libro risiede proprio nell’aver saputo costruire un mondo così bello, attraverso delle descrizioni molto scenografiche ed evocative, capaci di far galoppare la nostra mentre tra i vicoli di Caraval, tra i suoi colori ed i suoi suoni, lasciandoci senza fiato pagina dopo pagina. L’ambientazione magica e velata da un costante sentore di mistero rende l’intera lettura accattivante e supporta in maniera eccezionale la trama dell’intero romanzo.

Anche i personaggi che incontriamo all’interno del romanzo sono ben strutturati e riescono a lasciare il segno. Sono rimasta piacevolmente colpita dal profondo legame che sussiste tra le due sorelle: due ragazze che non potrebbero in alcun modo essere più diverse l’una dall’altra, ma che sarebbero disposte a tutto per riuscire a garantire ogni tipo di bene all’altra. Una nota di merito va all’autrice che è riuscita a farmi cambiare idea su Donatella: il suo personaggio è uno di quelli che subisce una notevole evoluzione e trasformazione all’interno del libro e ti lascia con l’amaro in bocca per averla etichettata in maniera non troppo carina dopo le prime pagine del racconto. Allo stesso modo il personaggio di Legend, il mastro di Caraval, è uno di quei personaggi ricchi di fascino e mistero, capaci di attirare la nostra attenzione anche senza comparire mai fisicamente all’interno del romanzo.

La narrazione di Caraval è un continuo susseguirsi di colpi di scena, di intrighi da risolvere e di misteri da svelare. Ci troviamo di fronte una narrazione veloce, che  costringe a dubitare di tutto e di tutti; più di una volta sono stata costretta a ribaltare completamente l’opinione che mi ero fatta nei confronti dei diversi personaggi che Rossella incontrava di volta in volta. Impossibile non crearsi una propria opinione e formulare le proprie congetture. Lo stile che utilizza l’autrice è uno di quelli che ti cattura da subito e che non rallenta mai, anche quando si sofferma a descrivere gli scenari incantati di Caraval. L’autrice gioca con la nostra mente, mette in dubbio le nostre certezze, tende le corde dei nostri dubbi e ci guida verso questo mondo affascinante ed ipnotico, come una potente calamita.

Il finale lascia tutto aperto ed ora non ci resta altro da fare se non aspettare e vedere quali altri meraviglie Caraval sarà ancora in grado di regalarci.

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Romanzi di Stephanie Garber (a Caraval Novel)

  • Caraval, 2017
  • Legendary, 2018

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