Recensione “Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee” – Matthew Sullivan

Ma buongiorno! Avete visto come il lunedì è volato via in un battibaleno? E anche se marzo continua a proporci giornate un po’ freddine ed il tempo di accantonare sciarpe e cappelli sembra sempre lontano, questa mattina vi do il buongiorno con una recensione di un thriller che mi ha conquistato su tutti i fronti! Pronti a scoprire i misteri che si celano alla libreria delle Grandi Idee?


Mezzanotte alla libreria delle grandi ideeMezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee

Matthew Sullivan

TRAMA: Lydia è una ragazza schiva e introversa. Ama nascondersi fra i suoi adorati libri e fra gli scaffali della Libreria delle Grandi Idee presso cui lavora, nel cuore di Denver, Colorado. Una libreria che, in particolare nelle ore di apertura serali, si popola di bizzarri bibliomani che fra i volumi passano lunghe ore. Una sera, poco dopo la chiusura, a Lydia tocca una sconcertante, terribile sorpresa. Uno degli abituali frequentatori, il giovane Joey, si è impiccato fra gli scaffali del piano superiore. Prestandogli i primi soccorsi, Lydia fa una scoperta che cambierà la sua esistenza: dalla tasca dei jeans di Joey spunta una foto. Una foto che ritrae lei da bambina. Perché Joey si è suicidato proprio in libreria? Per quale motivo teneva in tasca quella foto? E perché Lydia ha l’impressione che sia solo il primo di una serie di messaggi che Joey le ha lasciato prima di morire, affidandoli ai libri? Nel tentativo di scoprire la verità, Lydia rievoca immagini di una terribile notte della sua infanzia, dettagli sepolti da tempo nella memoria. E insieme ai ricordi riemergono presenze che pensava di aver lasciato ormai nel passato, come quella di suo padre. “Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee” è un thriller ambientato nel mondo degli amanti dei libri, fra personaggi che alla passione per la lettura e per il sapere hanno votato la propria vita, fino alle conseguenze più estreme…

TITOLO: Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee

AUTORE: Matthew Sullivan

EDITORE: Longanesi

DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 Gennaio 2018

PAGINE: 356

Se volete acquistare il libro potete farlo da QUI


Recensione

Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee è un thriller davvero ben costruito e sono rimasta complessivamente soddisfatta da questa lettura. Era da un po’ di tempo che non incappavo in un thriller con la giusta dose di ansia e inquietudine, uno di quei libri che ti costringe a fermarti, a chiudere un attimo il libro prima di riprenderne la lettura. Questo, è uno di quei romanzi che ti cattura, ti ammalia, ti fa tornare la voglia di dormire con la luce accesa, perché quando arriva il buio tutto può accadere.

Lydia lavora alla libreria delle Grandi Idee, un posto frequentato da personaggi particolari, dei bibliofili reietti della società. La sua storia presente, viene intervallata con dei racconti frammentari del suo passato, un passato nel quale abbiamo modo di conoscere la piccola Lydia e veniamo a conoscenza di una notte in particolare: la notte che ha cambiato per sempre l’esistenza della nostra protagonista. Lydia, nonostante il suo passato, è una giovane dotata di una grande capacità di ascolto, ed è proprio di questa caratteristica che sembra fidarsi Joey, uno dei topi da biblioteca che frequentano La Grandi Idee, che sembra vedere in lei un’amica, un’ancora di salvezza. Ed anche Lydia trae una specie di conforto nel vederlo aggirarsi tra gli scaffali della libreria; ma tutto questo cambia nel momento il cui Lydia scopre che il giovane Joey si è tolto la vita all’interno della libreria, impiccandosi. E dalla sua tasca affiora una fotografica di Lydia da piccola. Come ha fatto il ragazzo ad entrare in possesso di quella fotografia?

Da qui parte il thriller d’esordio di Sullivan, un intreccio ben architettato, dove passato e presente si mescolano, ombre del passato che tornano a fare capolino e bussano alla porta, ricordi che vorresti dimenticare e con cui invece sei costretto a fare i conti. Il personaggio meglio costruito all’interno del romanzo è sicuramente quello di Joey: un ragazzo con molti problemi alle spalle che ha deciso di affidare il suo ultimo messaggio, la sua verità alla libraia; e attraverso i libri Lydia scoprirà a poco a poco la sua storia.

Vari sono i sentimenti che sono affiorati durante la lettura di questo libro: da un lato la continua tensione e l’angoscia correlata agli avvenimenti che leggevo mano a mano che scorrevano i capitoli; quella sana tensione che ti tiene incollata alle pagine e ti fa bruciare pagine su pagine in pochissimo tempo perché vuoi sapere come andrà avanti la storia, ne senti il bisogno. E dall’altra parte un’aura di tristezza infinita, di malinconia. L’intero racconto si insinua sotto pelle e ti lascia con una profonda spossatezza, con un senso di perdita e di pena. Ci troviamo di fronte ad una storia amara che si insinua in tematiche non proprio semplici: in questo libro dobbiamo fare i conti con la violenza domestica e l’abbandono di minori. E quando prendi in mano questo libro non sei pronto a questo, da nessuna parte compaiono delle avvisaglie, dei campanelli d’allarme. È un libro che parla di libri, libri che diventano degli strumenti di conforto.

Come romanzo d’esordio sono estremamente soddisfatta: il libro mi ha conquistato in ogni sua singola parte e non posso fare altro che consigliarvene la lettura.

 

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Romanzi di Matthew Sullivan

  • Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee, 2018

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