Recensione “L’orologiaio di Filigree Street” – Natasha Pulley

Buon pomeriggio lettori! Come avete passato la vostra settimana? La mia è praticamente volata e finalmente ora ho un po’ di tempo per rilassarmi e dedicarmi al blog. In questo caldo pomeriggio marzolino voglio tenervi compagnia con un libro davvero particolare: L’orologiaio di Filigree Street, il romanzo d’esordio di Natasha Pulley; continuava a guardarmi dallo scaffale della libreria, e finalmente sono riuscita a  leggerlo!


L'OROLOGIAIO DI FILIGREE STREETL’orologiaio di Filigree Street

Natasha Pulley

TRAMA: Londra, 1883. Thaniel Steepleton, giovane, modesto telegrafista al ministero dell’Interno, una sera trova un dono anonimo sul cuscino del suo letto: un orologio d’oro. È proprio l’orologio, strillando, a salvarlo dall’esplosione di un ordigno che devasta un pub. Thaniel si trasforma in investigatore antiterrorismo e rintraccia l’artigiano che ha creato il prodigioso manufatto: si chiama Keita Mori, viene dal Giappone e nel suo laboratorio in una stradina di vecchie case a Knightsbridge prendono vita straordinari esseri meccanici, prodigi luminosi, uccelli di bronzo, un polpo rubacalzini. L’incontro con Mori – e quello con Grace Carrow, brillante studentessa di fisica che cerca di combattere i pregiudizi per diventare scienziata e scoprire la verità sull’etere luminifero – cambierà la vita di Thaniel. Tre personaggi che non sono mai quello che sembrano, un passato – e un futuro – che uniscono in modo singolare l’Inghilterra all’estremo Oriente, una miscela specialissima di storia e magia per un romanzo d’esordio che sfugge alle etichette e chiede al lettore di stare al gioco senza riserve.

TITOLO: L’orologiaio di Filigree Street

AUTORE: Natasha Pulley

EDITORE: Bompiani

DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 Marzo 2017

PAGINE: 387

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Recensione

Povera pedante mia. La tua scienza può salvare la vita, ma è l’immaginazione a far si che valga la pena di essere vissuta.”

La prima cosa che mi ha colpito di questo romanzo? Sicuramente la copertina rigida. Come poteva non saltarmi all’occhio un libro che presenta sulla copertina un bel buco nel centro? Purtroppo la foto da schermo non rende l’idea, ma vi assicuro che la copertina merita davvero. L’ho trovata un’idea assolutamente geniale e di forte impatto.

Ma veniamo alla trama del libro. Thaniel è un telegrafista del ministero dell’interno di Londra. Una sera, rientrato a casa, trova un curioso orologio d’oro appoggiato sul cuscino del suo letto. E sarà proprio questo orologio che, sei mesi dopo, gli salverà la vita da un attentato terroristico. Da qui inizia l’avventura del nostro telegrafista: indossando i panni di un investigatore alle prime armi, si mette alla ricerca dell’artigiano che ha realizzato il misterioso orologio. Perché quell’orologio è stato donato proprio a lui? E cosa nasconde l’enigmatico Keita Mori, l’orologiaio che ha confezionato l’orologio di Thaniel?

In questo romanzo si intrecciano le vite di tre personaggi, così diversi tra loro ma legati da un filo indissolubile. Thaniel, il telegrafista dalla vita tranquilla e ordinaria, che ha sacrificato i suoi sogni e la sua felicità per andare incontro alle esigente ed ai bisogni della sua famiglia. Grace, un ex studentessa di scienze, alla ricerca del suo posto nel mondo; una donna fuori dagli schemi, disposta a rinunciare alla sua indipendenza per avere un luogo dove poter condurre i suoi esperimenti. Ed infine Mori, l’orologiaio che arriva dal lontano Giappone e racchiude all’interno del suo piccolo laboratorio, un mondo ricco di mistero e magia. Il personaggio di Keita è quello che mi ha colpito e affascinato maggiormente: un uomo enigmatico e che mi ha attratto pagina dopo pagina. Durante la lettura i miei dubbi nei confronti dell’artigiano sono andati via via aumentando: che cosa nasconde realmente? É un mago o solo un genio della meccanica? L’autrice mi ha davvero stupito: è riuscita a creare un personaggio brillante e pieno di fascino, capace di attrarre il lettore all’interno della sua piccola bottega.

Siamo di fronte ad un romanzo che non rispetta gli schemi convenzionali. Nulla è quello che sembra e bisognerà arrivare alla fine del libro per riuscire finalmente a capire qualcosa. Ho apprezzato la forte dose di ironia e romanticismo presente. Una realtà a tratti magica, dove passato e presente si fondono e si mescolano con messaggi dal futuro. Un libro dai tratti noir, anche se al centro di tutto troviamo sempre l’uomo in tutte le sue sfaccettature.

In questo primo romanzo l’autrice è riuscita a mixare diversi generi: narrativa storica, mistery e steampunk. Il tutto in maniera egregia e senza lasciare nulla al caso. Un mix molto calibrato e ben strutturato. Un’ambientazione storica ricca di fascino capace di catapultarci in un batter d’occhio nella Londra vittoriana.

Unica pecca di questo romanzo è da rintracciarsi secondo me nell’eccessiva lentezza narrativa. A volte mi sembrava davvero che non stesse succedendo nulla nonostante continuassi a girare le pagine. E questo è un peccato, visto che la trama ed i personaggi meritano. A parte questo resta comunque un buon romanzo d’esordio che ho trovato molto interessante e di cui ne consiglio la lettura.

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Romanzi di Natasha Pulley

  • L’orologiaio di Filigree Street, 2017

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