Recensione “Cento giorni di felicità” – Fausto Brizzi

Buona sera amici lettori! Come avete passato Pasqua e Pasquetta? Avete mangiato abbastanza uova di cioccolato oppure vi siete trattenuti? Io, come al solito, non mi sono fatta mancare nulla, ma soprattutto oltre a passare un paio di giorni con parenti ed amici, sono riuscita finalmente a riposarmi un po’ più del solito. Ed ora, prima di andare a nanna e riprendere il solito tran-tran domattina, vi lascio il mio parere su un libro davvero emozionante.


81mXQigSQmL.jpgCento giorni di felicità

Fausto Brizzi

TRAMA: Non a tutti è concesso di sapere in anticipo il giorno della propria morte. Lucio Battistini, quarantenne ex pallanuotista con moglie e due figli piccoli, invece lo conosce esattamente. Anzi, la data l’ha fissata proprio lui, quando ha ricevuto la visita di un ospite inatteso e indesiderato, un cancro al fegato che ha soprannominato, per sdrammatizzare, “l’amico Fritz”. Cento giorni di vita prima del traguardo finale. Cento giorni per lasciare un bel ricordo ai propri figli, giocare con gli amici e, soprattutto, riconquistare il cuore della moglie, ferito da un tradimento inaspettato. Cento giorni per scoprire che la vita è buffa e ti sorprende sempre. Cento giorni nei quali Lucio decide di impegnarsi nella cosa più difficile di tutte: essere felice. Perché, come scriveva Nicolas de Chamfort, “la più perduta delle giornate è quella in cui non si è riso”.

TITOLO: Cento giorni di felicità

AUTORE: Fausto Brizzi

EDITORE: Einaudi

DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 Novembre 2013

PAGINE: 393

Se volete acquistare il libro potete farlo da QUI


Recensione

Cosa faresti se mancassero cento giorni alla tua morte?”

Una domanda sicuramente non facile, che ti pone davanti una serie di priorità che magari fino al giorno prima non avresti nemmeno preso in considerazione; una domanda difficile a cui rispondere, ostica e oserei dire anche forse un po’ scomoda, soprattutto quando questa domanda diventa reale ed alla tua vita, alla tua normalità viene assegnata una data di scadenza.

Questo è quello che accade al protagonista di questo romanzo, Lucio Battistini, quarantenne ex atleta pallanuotista, sposato con Paola e con due figli piccoli: Lorenzo ed Eva. Un uomo normale, con le sue fragilità ed i suoi sbagli che si ritrova da un giorno con l’altro a dover fare i conti con una malattia che non gli lascia nessuna speranza di sopravvivenza: un tumore al fegato in stadio molto avanzato. Il suo futuro è già scritto: gli restano poco più di tre mesi di vita “normale” prima di raggiungere il traguardo finale. E saranno proprio il racconto di questi 100 giorni che ci accompagneranno durante la lettura di questo libro.

Che dirvi…nonostante abbia finito il libro sabato mattina faccio ancora un po’ di fatica a riprendermi. Questo libro mi ha fatto piangere, e non poco. Ho iniziato con qualche lacrima qua e là fino ad arrivare alla fine del libro in una profonda valle di lacrime. Ho versato lacrime di tristezza, di rabbia ma anche di gioia. L’autore è riuscito a incantarmi ed a tenermi incollata alle pagine praticamente dall’inizio alla fine del romanzo. Il suo tono leggero, nonostante il tema affrontato non fosse così semplice, la sua scrittura molto scorrevole, la giusta dose di ironia inserita sapientemente nei vari capitoli, hanno fatto sì che mi sentissi totalmente coinvolta nella lettura e sentissi il bisogno incessante di sapere cosa sarebbe successo a Lucio nel capitolo successivo. Devo ammettere che non mi capita spesso di rimanere così scottata da un libro e la lettura di Cento giorni di felicità ha lasciato il segno.

Un punto a favore di questo testo l’ho riscontrato nella capacità di Brizzi nel coinvolgere il lettore passo passo, come se stesse dialogando con noi, come se fossimo una parte attiva del racconto stesso. Questo ha fatto sì che io mi sentissi parte integrante della storia, come se Lucio fosse un amico di vecchia data, una di quelle persone che conosci da sempre.

Inoltre, questo è sicuramente uno di quei romanzi che ti costringe, una volta terminata la lettura, a fermarti un attimo a pensare a quali siano le nostre effettive priorità e quale direzione sta prendendo la nostra vita; a volte sprechiamo intere giornate senza fare niente, diamo importanza a determinate cose quando invece ce ne sarebbero altre cento più importanti per noi e per la nostra felicità.

Non mi resta altro da fare che consigliarvi questo libro, sono sicura che non vi deluderà.

✪✪✪✪✪


Romanzi di Fausto Brizzi 

  • Notte prima degli esami, 2006.
  • Notte prima degli esami – oggi, 2007.
  • Il manuale degli Ex, 2009.
  • Maschi contro femmine, 2010
  • Cento giorni di felicità, 2013.
  • Se mi vuoi bene, 2015.
  • Ho sposato una vegana (Una storia vera, purtroppo), 2016
  • Se prima eravamo in due, 2017

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...