Recensione “La scelta di Katie” – Lisa Genova

Buona sera a tutti! Il week end è ormai giunto un’altra volta agli sgoccioli, ed io approfitto di questa serata libera per dedicarmi un po’ al blog. So di essere alquanto altalenante in questo periodo ma i vari impegni non mi permettono di fare diversamente. Questa sera vorrei tenervi compagnia con la mia opinione su un libro che ho finito di leggere qualche giorno fa e che mi ha piacevolmente colpito.


LA SCELTA DI KATIELa scelta di Katie

Lisa Genova

TRAMA: Un inspiegabile gesto di rabbia; cose che scivolano di mano; improvvisi tic nervosi; errori sul lavoro: sono solo le avvisaglie dell’uragano che sta per travolgere la vita di Joe O’Brien, poliziotto quarantatreenne di Boston. Un uragano che si chiama corea di Huntington, la malattia neurologica degenerativa “più crudele” tra quelle conosciute. Per lui, la moglie Rosie, e i figli JJ, appena sposatosi, Patrick, Meghan e la più giovane, Katie, è la fine del mondo come lo conoscevano. Non solo: trattandosi di una malattia ereditaria, i quattro figli hanno il cinquanta per cento di possibilità di svilupparla. Ogni certezza, per la famiglia O’Brien, si sgretola; tutto ciò che sembrava così scontato, i giorni tutti uguali mai apprezzati abbastanza, diventano improvvisamente il ricordo struggente di un tempo in cui ogni felicità era possibile solo che nessuno se n’era accorto. Ma le vie della speranza, per quanto tortuose, sono infinite, e se Joe troverà il coraggio di affrontare gli anni che gli restano grazie all’amore che lo circonda, e alla volontà di stare accanto ai suoi figli, per loro non c’è che compiere la scelta più difficile: conoscere gli esiti del test genetico. L’ultima a decidere di voler leggere il proprio destino sarà Katie: ma la sua scelta sarà comunque una sola. Quella di vivere la vita che ha davanti.

TITOLO: La scelta di Katie

AUTORE: Lisa Genova

EDITORE: Piemme

DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 Febbraio 2016

PAGINE: 404

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Recensione

Ogni respiro è un rischio. È per amore che respiriamo”

Joe O’Brien, poliziotto quarantenne di Boston, uomo di sani principi, sposato felicemente con Rosie e padre di quattro figli; un uomo come tanti insomma. Un uomo che vede la sua vita cambiare radicalmente prospettiva il giorno in cui scopre di essere affetto da una malattia neurologica degenerativa: la corea di Huntington. Una malattia ereditaria e per la quale non esiste ancora una cura. Aspettativa di vita dal momento in cui compaiono i primi sintomi? Dai dieci a vent’anni. Trattandosi di una malattia ereditaria i quattro figli hanno il cinquanta per cento di possibilità di svilupparla anche loro. E così tutte le certezze della famiglia O’Brien crollano una dopo l’altra come un castello di carta.

La scelta di Katie è un libro in cui viene affrontato il tema delle malattie, di quelle ancora incurabili e di cui purtroppo è difficile portarne il peso, sia per il malato che per la famiglia che gli sta accanto. In questo libro viene data la giusta attenzione a tutte le varie fasi della malattia, dalla scoperta dei primi sintomi, alla fase di negazione, alla lotta per superare nei limiti del possibile questo avvenimento tragico e nefasto. Vengono posti sotto la lente del lettore tutti quegli aspetti che vanno a compromettere la normale vita famigliare: quando una catastrofe del genere si imbatte sulla tua famiglia e sulla tua quiete è difficile mantenere la serenità e la pace, senza cadere nella rabbia e nello sconforto. Viene messo tutto in discussione, anche la fede stessa: dove è finito Dio? Perché ha deciso di accanirsi tanto su una famiglia che ha cercato di comportarsi sempre secondo la Sua volontà?

La storia ci viene raccontata attraverso l’alternanza di due punti di vista: Joe e la sua figlia minore Katie; attraverso questa duplice narrazione abbiamo modo di affrontare la Corea di Huntington dalla parte di chi la sta vivendo in prima persona (Joe) e di chi invece la vive e la subisce dall’esterno (la figlia Katie). Niente della narrazione viene lasciato al caso: si nota una profonda ricerca da parte dell’autrice delle tematiche trattate. Il tutto raccontato con estremo realismo, ma soprattutto con il giusto tatto e delicatezza.

Tra tutti i personaggi quello che mi è entrato dentro lasciandomi il segno è stato sicuramente il padre Joe e la sua doppia sofferenza: da un lato causata dal lento procedere della malattia e dalle varie privazioni che la CH porta con se; ma dall’altra faccia della medaglia c’è la sofferenza derivante dal senso di colpa: con i suoi geni difettosi Joe potrebbe aver in qualche modo trasmetto quelli stessi geni anche ai suoi figli, condannandoli inevitabilmente al suo stesso calvario. Ma allo stesso modo quello che ci viene mostrato è un uomo che lotta, che continua a combattere nonostante tutto, e che non perde la speranza. Joe diventa ancora di più il faro per la sua famiglia, il centro vitale che tiene insieme tutti i pezzi, l’esempio da seguire.

Lo stile narrativo del romanzo è molto fluido e chiaro: nonostante ci siano molti aspetti e termini legati alla medicina, grandi paroloni che a prima vista potrebbero apparire incomprensibili, La scelta di Katie è un libro che si legge facilmente: l’autrice cerca di usare un linguaggio chiaro anche quando affronta tematiche specifiche o prettamente mediche. L’unica pecca che ho riscontrato nella lettura e che mi sento di segnalare sono le continue digressioni sulle partite di baseball che hanno rallentato inutilmente lo scorrere della storia.

Gli interrogativi che sorgono durante la lettura sono tanti; questa è una di quelle letture che ti scuote dentro e che non scorre via facilmente: ti entra pagina dopo pagina, si insinua e mette in discussione le tue credenze, le tue idee. Ed io cosa avrei fatto se fossi stata Joe? O se fossi stata Katie o uno qualunque degli altri tre figli? É sicuramente un libro che lascia un vuoto ma che, allo stesso tempo, riesce a colmarlo con la speranza e con l’amore della famiglia che ti sta accanto.

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Romanzi di Lisa Genova

  • Perdersi, 2007
  • Tre sassi bianchi, 2012
  • La scelta di Katie, 2016

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