Recensione “Half wild” – Sally Green

Buona sera amici lettori! Come state? Iniziata bene la settimana? Finalmente sono riuscita a tornare operativa e questa sera vi terrò compagnia con un libro letto ad inizio mese. Di cosa sto parlando? Di Half Wild, romanzo di Sally Green e secondo volume della trilogia iniziata con Half Bad.


71L2PmX-0TLHalf wild 

Sally Green

TRAMA: Il mondo sta cambiando. I capi degli Incanti Bianchi mirano a sterminare i Neri. Per contrastarli nasce un’Alleanza in cui Neri, Bianchi e Mezzo Sangue combattono fianco a fianco. Nathan viene invitato a farne parte, ma prima deve ritrovare Annalise che è prigioniera, perché liberarla gli sta più a cuore di tutto il resto. Annalise, il grande amore di Nathan, appartiene a una famiglia di Bianchi che lo odia. Nathan è convinto di potersi fidare di lei, ma ha ragione di farlo, oppure dovrebbe ascoltare i dubbi dell’amico Gabriel? Conteso tra Annalise e Gabriel, Nathan lo è anche tra la sua natura bianca e quella nera, tra il desiderio di vedere Marcus, suo padre, e il timore. L’Alleanza sarà il pretesto per ritrovare il suo temibile genitore. Scoprire quell’uomo che nella sua vita è sempre stato assente sarà la grande sfida personale di Nathan.

TITOLO: Half Wild

AUTORE: Sally Green

EDITORE: Rizzoli

DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 Giugno 2015

PAGINE: 412

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Recensione

Secondo capitolo della trilogia dell’autrice Sally Green, iniziata con Half Bad e che vede come protagonista il giovane Nathan, un incanto mezzo bianco e mezzo nero. La storia riprende esattamente dallo stesso punto in cui avevamo lasciato i nostri protagonisti. Nathan ha appena ricevuto il suo dono magico da parte del padre Marcus, l’incanto nero più potente e ricercato del mondo. E Annalise, incanto bianco nonché unico grande e vero amore di Nathan, è tenuta prigioniera in uno stato di morte apparente. Da qui inizia questo secondo capitolo della storia, che vedrà il nostro protagonista alle prese con il suo lato oscuro, con la sua parte selvaggia.

Ci troviamo di fronte ad un libro che fa da ponte, da tramite tra il primo ed il terzo volume. Nel primo romanzo abbiamo avuto modo di conoscere gli incanti Bianchi e gli incanti Neri, le loro abilità, i loro usi e la loro continua lotta tra il bene ed il male. Ci siamo avvicinati alla magia, a questo mondo così vicino al nostro, ma allo stesso tempo celato ai nostri occhi. Abbiamo conosciuto i personaggi principali, abbiamo apprezzato i loro pregi e difetti. In Half Wild troviamo delle riconferme insieme a delle new entry; entra in scena Saul, un incanto bianco che, dopo essere salito al comando, vuole eliminare definitivamente tutti gli incanti neri in vita e tutti coloro che patteggiano per quest’ultimi. In Half bad abbiamo conosciuto i personaggi, in questo libro si sono strette alleanze e sono state messe a punto le strategie di battaglia; tutto è pronto per la guerra finale.

In questo capitolo abbiamo modo di conoscere più a fondo Nathan, soprattutto il suo lato oscuro da incanto nero, quella parte di lui che non riesce ancora a controllare e dominare, quasi fosse un corpo estraneo dentro di sé. Ho apprezzato la scelta di conoscere tutte le sfaccettature dell’animo di Nathan, senza soffermarsi al semplice lato da Incanto bianco, ma dando voce a quella parte che il protagonista ha cercato di tenere repressa per tutta la durata del primo libro. Come Nathan, anche gli altri personaggi presenti sono tutti molto intensi e con una vita travagliata alle spalle: completamente immersi nel loro dolore e nella vita difficile che gli si prospetta davanti giorno dopo giorno.

Anche il rapporto che si instaura tra Nathan e Gabriel, suo amico e fedele compagno di avventure, è uno di quegli elementi che non passano inosservati durante la lettura. In generale, il personaggio di Gabriel è quello che mi ha colpito maggiormente nel corso della storia. Caparbio, intelligente, comprensivo, capace di andare oltre le differenze e di comprendere fino in fondo cosa si cela nella parte più profonda di te. L’unico disposto a sacrificarsi, a buttarsi nella guerra, a sacrificare se necessario anche la sua vita, pur di rimanere accanto a Nathan.

Unico difetto di questo volume, che mi ha fatto storcere un po’ il naso e soprattutto mi ha fatto faticare all’inizio della storia  è stato sicuramente un avvio di romanzo troppo lento, davvero davvero lento. Continuavo a girare pagina, ma avevo quasi l’impressione di essermi ritrovata in una sorta di stallo: non succedeva assolutamente nulla e mi sono ritrovata ad arrancare di capitolo in capitolo tra uno sbadiglio e l’altro. Per fortuna dopo la lentezza iniziale la storia inizia a carburare e riprende il ritmo al quale ci aveva abituato già nel primo romanzo.

Non mi resta altro da fare adesso che iniziare Half Lost, romanzo conclusivo della trilogia e scoprire finalmente chi avrà la meglio in questa lotta eterna: il bene o il male?

 

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Romanzi di Sally Green (serie Half Bad)

  • Half Bad, 2014
  • Half Wild, 2015
  • Half Lost, 2016

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