Recensione “Le luci nelle case degli altri” – Chiara Gamberale

Buon martedi! Lunedi è volato via in un batti baleno ma comunque buon inizio settimana! Ieri non vi ho tenuto compagnia con la rubrica dedicata alle novità letterarie che stanno per approdare sugli scaffali delle nostre librerie; purtroppo non ho trovato nulla che mi interessasse al punto tale da proporvelo. Invece, questo pomeriggio vi voglio lasciare la mia opinione su un romanzo della Gamberale, che mi ha lasciato con un po’ di amaro in bocca, nonostante le premesse mi avevano conquistato fin dall’inizio.


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Chiara Gamberale

TRAMA: Mandorla è la bambina felice di una ragazza madre piena di fantasia. Maria, la mamma, lavora come amministratrice d’immobili e ha lo speciale dono di trasformare ogni riunione condominiale in toccanti sedute di terapia di gruppo. Quando un tristissimo giorno Maria muore cadendo dal motorino, i condomini di via Grotta Perfetta 315, quelli che più le volevano bene, scoprono da una lettera che proprio nel loro stabile la piccola Mandorla è stata concepita… ma su chi sia il padre, la lettera tace. Proprio perché con tutti Maria sapeva instaurare un legame intenso, nessun uomo tra i condomini si sente sollevato agli occhi degli altri dal sospetto di essere il padre di Mandorla. È così che verrà presa la decisione di non fare il test del dna su Mandorla, e stabiliscono di crescere la bambina tutti assieme. È questo il fatale presupposto di una commedia umana che, con l’alibi del paradosso, in realtà ci chiama in causa tutti. E mentre, di piano in piano, Mandorla cresce, s’innamora, cerca suo padre e se stessa, ci si avventura con lei verso rivelazioni luminose e rivelazioni scomode, si assiste a nuove unioni e a separazioni necessarie. L’autrice costruisce attorno al cuore pulsante della sua protagonista un romanzo corale dove i grandi archetipi si mescolano agli struggimenti contemporanei, la verità e la menzogna cambiano continuamente di segno per dare vita a una voce fresca e profonda, che condurrà, fiduciosa soprattutto dei suoi dubbi, verso un finale sorprendente.

TITOLO: Le luci nelle case degli altri

AUTORE: Chiara Gamberale

EDITORE: Mondadori

DATA DI PUBBLICAZIONE: 01 Dicembre 2010

PAGINE: 392

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Recensione

Seconda volta che mi cimento con un libro scritto da Chiara Gamberale. Reduce dalla lettura non proprio stimolante di Per dieci minuti, mi ero ripromessa di dare una seconda possibilità a quest’autrice, giusto per capire se poteva esserci qualche risvolto positivo. Ma, i dubbi che avevo espresso a suo tempo con quel primo libro, si sono ripresentati tutti anche questa volta. Evidentemente non siamo sulle stesse frequenze.

Anche in questo caso l’idea che sta alla base dell’intero romanzo l’ho trovata interessante ed a tratti innovativa ma, e qui c’è un ma, è mancato nuovamente uno stile avvincente capace di supportare la storia proposta. Tutto il romanzo ruota attorno alla figura di Mandorla, una bambina che viene adottata da tutti i condomini di un palazzo in via grotta perfetta, a Poggio Ameno. La bambina, rimasta orfana della madre, amministratrice del condominio, viene presa in cura a turno da tutti gli inquilini del palazzo poiché tra di loro potrebbe esserci il padre naturale di Mandorla, padre che lei non ha mai avuto modo di conoscere. L’intera vicenda si svolge all’interno delle mura di questo palazzo: ogni piano racchiude i suoi segreti, ogni famiglia ha le proprie abitudini, i propri sogni ed i propri scheletri da nascondere e chiudere a chiave nell’armadio. E mano a mano che la piccola Mandorla viene cresciuta da una famiglia all’altra, avremo modo di scoprire tutte le dinamiche dei vari inquilini del palazzo e chissà, alla fine riusciremo anche a dare una risposta alla domanda che ci tormenta dal primo capitolo: chi è il vero padre di Mandorla? E perché non vuole uscire allo scoperto?

Come scrivevo prima, l’idea c’è peccato che lo stile narrativo non riesca proprio a prendermi. Il suo, è uno stile di scrittura che non riesce a soddisfarmi  pienamente. L’intero racconto mi è sembrato poco avvincente e mi sono ritrovata in più di un’occasione a fare una profonda fatica a finire i vari capitoli; mi annoiavo. E come per la volta precedente, un po’ mi spiace, perché l’intero libro racchiude tematiche differenti e molto interessanti; manca il salto di qualità in più.

In questo romanzo vengono prese in esame varie dinamiche familiari, dalle più comuni alla nostra quotidianità a quelle che ci sembrano invece lontane mille miglia. Scopriremo che non è facile crescere una bambina da un giorno all’altro: ognuno ha le sue convinzioni ed il proprio metodo educativo; ma impareremo anche che famiglia non vuol dire per forza avere lo stesso sangue che ci scorre nelle vene. Essere una famiglia è qualcosa di più, che va ben oltre il patrimonio genetico che ereditiamo da mamma e papà.

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Romanzi di Chiara Gamberale

  • Una vita sottile, 1999
  • Color lucciola, 2001
  • Arrivano i pagliacci, 2002
  • La zona cieca, 2008
  • Una passione sinistra. 2008
  • Le luci nelle case degli altri, 2010
  • L’amore quando c’era, 2011
  • Quattro etti d’amore, grazie, 2013
  • Per dieci minuti, 2013
  • Avrò cura di te, 2014
  • Adesso, 2016
  • Qualcosa, 2017

1 commento su “Recensione “Le luci nelle case degli altri” – Chiara Gamberale”

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