Recensione “Chiamami col tuo nome” – André Aciman

Buon sabato e buon week end lettori! Anche oggi si prospetta una calda giornata di fine luglio. I miei programmi per il week end prevedono un sacco di impegni (come mio solito!). Ma nel mentre ho anche un po’ di tempo da dedicare al blog, quindi oggi vi tengo compagnia con la mia opinione su Chiamami col tuo nome di André Aciman.


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Chiamami col tuo nome

André Aciman

TRAMA: Vent’anni fa, un’estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno “l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura”: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi. “Chiamami col tuo nome” è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che “questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta”.

TITOLO: Chiamami col tuo nome
AUTORE: André Aciman
EDITORE: Guanda
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 Marzo 2017
PAGINE: 271

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Recensione

Parlarvi di questo libro non mi viene molto facile. Partiamo con il presupposto che, una volta letta la trama del romanzo, mi aspettavo molto di più rispetto a quello che ho effettivamente trovato all’interno delle pagine. Quindi ho iniziato la lettura piena di aspettative e l’ho conclusa arrancando verso la fine.

Chiamami col tuo nome è storia di Elio e Oliver, del loro incontro e del loro amore pronto a sbocciare nel ponente ligure. Elio è un giovane diciassettenne, figlio di un professore universitario, il quale, ogni anno durante il periodo estivo, è solito ospitare presso la sua casa un personaggio illustre, l’ospite dell’estate. Il prescelto per questa estate è Oliver, uno studente americano di New York che sta scrivendo la sua tesi per il dottorato post laurea. Tutti rimangono affascinati da questo bel ragazzo e anche Elio non ne rimane indifferente. Tra loro nasce, grazie a molte passioni in comune, un reciproco desiderio. E la storia ci porta proprio a scoprire lo sviluppo di questo rapporto.

Uno degli elementi che sicuramente hanno fatto abbassare il mio giudizio nei confronti di questa lettura è la quasi totale mancanza di capitoli. Il romanzo si sviluppa in quattro macro parti davvero molto lunghe. Per chi, come me, è abituata a iniziare e finire un capitolo (senza lasciare la storia a metà), il fatto di non aver capitoli divisori fa diventare la lettura davvero snervante. O si decide di interrompere la lettura nel bel mezzo di una discussione, oppure bisogna armarsi di santa pazienza e concludere l’intera parte (operazione davvero lunga). Le quattro parti sono divise bene e segnano quattro diversi passaggi fondamentali alla storia, ma ammetto che avrei preferito sicuramente una maggior suddivisione; questo sicuramente non mi avrebbe costretto a continuare la lettura anche quando ormai la mia attenzione aveva raggiunto i minimi termini.

Inizialmente il libro era riuscito a conquistarmi: in questa prima parte troviamo Elio con tutti i suoi pensieri, pieni di fascino e molto stimolanti. Se questa introspezione del personaggio aveva toccato le mie corde, già verso la fine della prima parte ho iniziato a trovare il tutto un po’ troppo ripetitivo. Nella seconda parte del romanzo finalmente arriva la svolta tanto attesa, però anche qui il desiderio del giovane Elio si trasforma in una vera propria ossessione e dopo un po’ il tutto è diventato stancante. A questo punto è subentrata anche la noia, e questo non ha di certo contribuito a rendere scorrevole la lettura. Quando non sei arrivata nemmeno a metà libro e già non vedi l’ora che finisca certo non è proprio un buon segno. Da qui è sorta inevitabilmente la voglia di finire il libro per la pura curiosità di scoprire come si sarebbe conclusa la loro storia; ma ammetto che il tutto mi è scivolato di dosso nella più completa indifferenza.   Mi spiace non poter dare un punteggio un po’ più alto a questo romanzo.

Ho letto diverse storie che hanno come tema l’amore omosessuale, ma sinceramente questo non è riuscito a conquistarmi.

✪✪✫✫✫


Romanzi di André Aciman

  • Chiamami col tuo nome, 2008
  • Ultima notte ad Alessandria, 2009
  • Notti bianche, 2010
  • Città d’ombra, 2013
  • Harvard Square, 2014
  • Variazioni su un tema originale, 2017

 

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