Recensione “Il cane che aveva perso il suo padrone” – Damian Dibben

Buona sera lettori! Con il rientro dalle vacanze rieccomi qui a pieno ritmo con  il blog e con le recensioni. Nelle ultime settimane non ho avuto modo di collegarmi al pc molto spesso, ma non per questo ho smesso di leggere. Le letture che mi hanno tenuto compagnia in questi giorni sono state tante e, nei prossimi giorni vedrò di parlarvi di tutti i romanzi che mi hanno accompagnato durante le vacanze.


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Il cane che aveva perso il suo padrone

Damian Dibben

TRAMA: Di solito, nell’arco della propria vita, un amante dei cani cambia più di un amico a quattro zampe. Nel mio caso però è diverso: sono stato io a perdere il mio padrone. E lo sto ancora cercando. Da più di un secolo, da quando mi è stato concesso l’incredibile dono di non invecchiare mai. La mia esistenza è un mistero. Certo, se riuscissi a trovare il mio primo padrone potrei avere le risposte che cerco. Quell’uomo onorevole e leale, dalla voce dolce e dal temperamento mite, sarebbe capace di spiegarmi ogni cosa. È per questo che non mi arrendo e continuo a cercarlo. Sperando disperatamente che sia ancora vivo. All’età di 217 anni, un vecchio cane attraversa tutta l’Europa: dalla strana corte del re Carlo I alle guerre per la successione spagnola, passando per Versailles, Amsterdam e la Venezia del XIX secolo. Nel suo percorso farà amicizia con animali e uomini, si innamorerà, si meraviglierà di fronte alla duplice capacità umana di innalzarsi producendo sublime musica e di cadere in basso combattendo squallide guerre. Mentre la Storia intorno a lui cambia, un sentimento solido e forte non lo abbandona mai: l’indissolubile legame con il suo padrone.

TITOLO: Il cane che aveva perso il suo padrone
AUTORE: Damian Dibben
EDITORE: Newton Compton
DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 Giugno 2018
PAGINE: 245

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Recensione

“Un amante dei cani ne perde molti nell’arco di una vita. Io invece ero un cane che perdeva le persone”

Primo libro letto durante il mese di agosto, primo libro che mi ha tenuto compagnia sotto l’ombrellone e prima mezza delusione. Nonostante le storia di per sé risulti molto originale e sicuramente fuori dagli schemi classici, il libro non è riuscito a convincermi pienamente. Ma andiamo con ordine.

La trama di questo romanzo è molto originale: protagonista del romanzo è un cane di 217 anni che dopo una serie di mirabolanti avventure, si ritrova senza il suo adorato padrone e non passa giorno senza che il cane si metta alla ricerca del suo padrone scomparso. Una storia che fonda le sue radice sul rapporto che lega in maniera indissolubile il padrone con il proprio cane. Ed in questo romanzo questo rapporto ci viene raccontato con gli occhi del fedele compagno a quattro zampe.

Grazie a questo romanzo si ha modo di viaggiare per le maggiori corti europee nel corso dei secoli. L’intera storia ci permette di fare un viaggio di oltre due secoli lungo tutte le principali città europee: un viaggio sicuramente stimolante.

Tema cardine del libro è l’amore e la fiducia incondizionata che lega un cane al suo padrone; la capacità di superare qualsiasi tipo di difficoltà pur di potersi ritrovare e ricongiungere. Il cane protagonista è l’emblema del cane che nonostante tutto e tutti, decide di aspettare il suo padrone, giorno dopo giorno, nonostante non abbia nessuna certezza di riuscire a ricongiungersi ad esso.

Pecca di questo romanzo la si riscontra nella scrittura dell’autore che ho trovato a tratti noiosa e prevalentemente lenta. Nonostante si percepisca la voglia di trasmettere valori e sentimenti come l’amore e la fiducia in molti tratti del romanzo ho avuto come l’impressione che non succedesse nulla, come se fossi immersa in una bolla dove il tempo si era completamente fermato, e questo ha rallentato notevolmente il mio interesse nei confronti della storia.

Il cane che aveva perso il suo padrone è un libro che, nonostante qualche imperfezione a livello narrativo, fa riflettere sul rapporto che può legare il padrone al suo cane e su quanto sia inutile aspirare ad una vita eterna se non si è in grado di apprezzare le piccole gioie della nostra quotidianità.

✪✪


Romanzi di Damian Dibben

  • I custodi della storia, 2011
  • Il cane che aveva perso il suo padrone, 2018

 

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