Recensione “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” – Alice Basso

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Alice Basso

TRAMA: Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l’essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.

TITOLO: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome
AUTORE: Alice Basso
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 Aprile 2016
PAGINE: 271

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Recensione

Primo romanzo della serie che vede come protagonista Vani Sarca, all’anagrafe Silvana Cassandra Sarca, la ghostwriter più amata degli ultimi tempi. Ma chi è e cosa fa una ghostwriter? Semplice! Si tratta di una persona che scrive i libri di personaggi che hanno qualcosa da raccontare, ma che, per un motivo o per un altro, non hanno la capacità di mettere su carta le loro idee. E Vani, nel suo lavoro è proprio un portento. Sembra quasi che abbia un dono: riesce ad immedesimarsi negli autori che di volta in volta vengono a bussare alle porte della casa editrice dove lavora: li studia, li osserva e ne assorbe le caratteristiche, riuscendo così a creare i libri richiesti.

Punto di forza di questo romanzo è sicuramente il personaggio di Vani: non tanto per il suo modo di vestire dark, quanto piuttosto per il suo carattere, davvero molto singolare. Vani è cinica, non vuole risultare simpatica a tutti (e non si sforza nemmeno di esserlo), sarcastica, ma allo stesso tempo indipendente, emancipata ed intelligente. Il suo è un personaggio bizzarro, ma allo stesso tempo, proprio per questo suo mix di cinismo ed ironia, riesce a risultare simpatica al lettore fin dall’inizio. Lei non vuole essere amata da noi, non ne ha bisogno, eppure difficilmente passerà inosservata. Una volta finito il libro Vani vi mancherà…provare per credere!

Grazie al suo intuito ed alla sua capacità di immedesimarsi negli altri, nel corso della storia collaborerà con la polizia per risolvere un mistero, la scomparsa di una donna. Il giallo segue pari passo il resto della storia, si amalgama bene all’interno della trama e riesce a dare qual tocco in più all’intera vicenda. Vani, insieme al commissario Berganza, formano una coppia impeccabile, pronta a risolvere ogni possibile crimine. I malviventi a Torino sono avvisati!

Il romanzo è senza dubbio ben scritto, coinvolgente e molto scorrevole. Non c’è mai il rischio di cadere nella noia o nella ripetizione. Un romanzo fresco, con un linguaggio semplice e schietto, ma con anche innumerevoli rimandi letterari, una chicca per gli appassionati di lettura. Nel romanzo infatti, grazie alla presenza dei personaggi maschili quali Riccardo ed il commissario Berganza, abbiamo modo di spaziare dalla letteratura americana con il primo fino ad immergerci nei più classici libri gialli/noir  con il commissario che, sembra proprio essere uscito da uno dei romanzi di Scerbanenco.

In questo romanzo troviamo molti elementi che rendono la lettura piacevole e che sicuramente vi faranno apprezzare la storia proposta, ma soprattutto, vi faranno venir voglia di proseguire la lettura di questa divertentissima serie. Inutile dirvi che vi consiglio vivamente di leggere questo romanzo e di fare anche voi la conoscenza dell’imprevedibile Vani.

✪✪


Romanzi di Alice Basso (vani’s series)

  • L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome, 2016
  • Scrivere è un mestiere pericoloso, 2017
  • Non ditelo allo scrittore, 2017
  • La scrittrice del mistero, 2018

 

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