Recensione “Stars – Noi stelle cadenti” – Anna Todd

978882006536HIG-250x380Stars. Noi stelle cadenti

Anna Todd

TRAMA: Karina ha vent’anni, ma ha già imparato sulla propria pelle quanto la vita possa essere complicata e le relazioni fragili. Per questo, dopo il divorzio dei genitori e anni di traslochi da una città all’altra per via del lavoro del padre, ora è in cerca con tutte le sue forze di certezze e stabilità. Per ricominciare ha scelto un lavoro tranquillo e un piccolo appartamento, bisognoso di qualche riparazione, come il suo cuore, che da tempo si è decisa a non ascoltare. Un giorno, però, incontra Kael, che l’attira a sé con i suoi modi gentili e rassicuranti. Kael è riservato, paziente e un ottimo ascoltatore. Quando è con lui, i dubbi e le insicurezze di Karina si dissipano e il rumore della sua vita caotica sembra magicamente affievolirsi. Ma Kael non è quello che sembra. C’è qualcosa sotto quella facciata calma e rasserenante, uno spirito ribelle, che non sa stare dentro schemi troppo rigidi. Per Karina, però, è ormai troppo tardi e, nonostante la sua ostinata resistenza, si trova coinvolta in un nuovo vortice, in un nuovo mondo ancora più oscuro del suo, e pieno di passione.

TITOLO: Stars. Noi stelle cadenti
AUTORE: Anna Todd
EDITORE: Sperling & kupfer
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 Settembre 2018
PAGINE: 312

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Recensione

Quando tra le novità in libreria di questo mese ho visto che sarebbe uscito questo nuovo libro di Anna Todd, ho deciso di recuperarlo in men che non si dica ed immergermi così in una nuova storia creata dall’autrice che tanto mi aveva emozionato con la serie After. Ricordo di aver divorato tutti libri della serie in pochissimi giorni e quindi, potete ben immaginare visto i piacevoli precedenti, il mio interesse nei confronti di questo libro.

Ma purtroppo le mie aspettative, davvero molto alte, sono state alquanto ridimensionate. Ammetto fin da subito di essere rimasta delusa dall’intera storia: non è riuscita a coinvolgermi minimamente; non l’ha fatto la trama ne tanto meno i personaggi. Probabilmente le mie alte aspettative hanno fatto sì che diventassi molto più critica nei confronti di questo libro; fatto sta che nemmeno la scrittura dell’autrice, che tanto mi aveva coinvolto nella serie precedente, è riuscita ad avvolgermi all’interno della storia di Karina e Kael.

Karina è una giovane donna cresciuta in una base militare circondata da soldati. Nel corso della sua ancora acerba vita ha avuto modo di conoscere il dolore e le tragedie che derivano dal vivere accanto ai militari: la guerra non porta mai buone notizie. I suoi rapporti familiari sono tutt’altro che semplici: in continuo conflitto con il padre (militare autorevole tutto d’un pezzo) da un lato e sempre pronta a mettere sotto la sua ala protettiva il fratello gemello Austin, che con la legge non ha proprio un buon rapporto. A parte gli alti e bassi con la famiglia, Karina conduce una vita pressoché piatta: lavora in un centro benessere, è indipendente e condivide il suo appartamento con l’amica e collega francese. Una vita monotona, uguale a tante altre. Ad interrompere questa routine ci penserà Kael, un giovane ragazzo misterioso che la sconvolgerà completamente.

I problemi di questo romanzo non sono pochi. In primo luogo la storia non decolla mai. Si continua a leggere, a passare di capitolo in capito, ma sembra quasi di essere sempre in una fase di stallo. Per trovare un po’ di azione bisogna arrivare quasi alla fine del libro e per un romanzo di più di trecento pagine non è poco. A questo si accompagna una generale lentezza nella narrazione: ho passato capitoli e capitoli immersa in una festa dove non accadeva assolutamente nulla.

Altra nota dolente: i personaggi. Se di Karina ci viene raccontato quasi tutto, grazie al fatto che il punto di vista della narrazione è proprio quello della ragazza, di Kael non sappiamo nulla. La scelta di creare un personaggio ermetico, chiuso, che passa la maggior parte del tempo in silenzio, ha fatto sì che la sottoscritta lo ignorasse completamente. Se all’inizio mi sembrava divertente scoprire insieme a Karina il passato di questo giovane soldato, arrivata a metà romanzo ero già stanca e la mia curiosità completamente azzerata.

A questo si aggiunge la vena rosa del romanzo che ho trovato davvero forzata. I due protagonisti si vedono per tre giorni, si scambiano si e no tre parole e improvvisamente tra loro scoppia l’amore, come se Karina e Kael fossero gli unici due esseri umani rimasti sulla faccia della terra. Due personaggi che per l’ottanta per cento del libro non si calcolano minimamente e che, senza un motivo preciso e senza sapere forse nemmeno loro come, si ritrovano ad essere follemente innamorati l’uno dell’altro. Un grande mah per la sottoscritta.

Stars sembra una sorta di enorme prologo per i romanzi seguenti ma, se le premesse sono state queste, non sono molto convinta di continuare la lettura di questa nuova serie. Non sono riuscita ad entrare in empatia con i personaggi, non sono rimasta coinvolta, anzi mi sono ritrovata quasi del tutto indifferente verso quello che gli accadeva di volta in volta. Mi spiace davvero dover dare un giudizio negativo nei confronti di un’autrice che era stata in grado di farmi emozionare molto in precedenza, ma per questa volta è riuscita a trasmettermi davvero poco.


Romanzi di Anna Todd (Serie The Brightest Stars)

  • Stars. Noi stelle cadenti, 2018
  • Connected
  • Beloved

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