Recensione “Carrie” – Stephen King

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Stephen King

TRAMA: Carrie è un’adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono: può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono, le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un’occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un’arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare.

TITOLO: Carrie
AUTORE: Stephen King
EDITORE: Bompiani
DATA DI PUBBLICAZIONE: 07 Giugno 2017
PAGINE: 224

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Recensione

Ed anche dopo aver letto questo libro devo fare penitenza e auto punirmi per aver evitato come la peste per anni il genere Horror. Partita dal preconcetto (sbagliato) che l’horror debba fare paura e che quindi, una volta iniziato un libro di King probabilmente la sottoscritta non avrebbe mai più dormito con la luce spenta di notte, ho evitato il genere in questione per anni ed anni. Fino a qualche mese fa, quando ho acquistato il mio primo romanzo horror, Shining e ne sono rimasta affascinata. Ed oggi, dopo aver finito anche Carrie mi domando: perchè fino ad ora ho preferito leggere altro? Mannaggia a me!

Carrie White è un’adolescente che vive nel Maine; orfana di padre, vive insieme a sua madre Margaret, una fondamentalista religiosa. Vive in una perenne condizione di sevizie (da parte della madre) ed anche al di fuori del suo ambiente domestico la sua condizione non migliora; viene costantemente bullizzata da parte dei suoi compagni di classe. Ma in Carrie si nasconde un potere speciale: la ragazzina infatti ha il dono della telecinesi, ereditato dalla nonna.

La bellezza di questa prima opera del re dell’horror risiede soprattutto nell’attualità di quello che ci viene narrato. Nonostante il libro sia stato scritto nel 1974 resta sempre attuale, soprattutto per i temi trattati. Al centro della storia troviamo una ragazzina che viene bullizzata e di conseguenza emarginata da tutti i suoi coetanei.

I personaggi che King ci descrive sono molto realistici e complessi e grazie a questo è difficile per il lettore rimanere indifferenti davanti al grido di disperazione che traspare da Carrie e di conseguenza provare un senso di odio nei confronti di sua madre.

All’interno della narrazione vengono inseriti estratti di cronaca che ci raccontano le vicende accadute nella cittadina del Maine. Questi inserti hanno la duplice funzione di mettere un attimo in stand-by la narrazione, per permettere al lettore di far sedimentare quello che sì è appena letto, ma allo stesso tempo offrono un quadro più completo alle vicende descritte.

Lo stile di King si riconferma uno stile che adoro: un ritmo che diviene via via più serrato, un crescendo di tensione che tiene incollato alle sue pagine. I pensieri di Carrie si insinuano all’interno della narrazione, si insinuano nelle pagine del romanzo e man mano penetrano anche nella nostra mente. Ed in questo l’autore è proprio bravo: gioca con la nostra psiche, la comanda e la guida come se fosse il burattinaio delle nostre emozioni.


Romanzi di Stephen King

  • Carrie, 1974
  • Le notti di Salem, 1975
  • Shining, 1977
  • L’ombra dello scorpione, 1978
  • La zona morta, 1979
  • L’incendiaria, 1980
  • Cujo, 1981
  • Christine – La macchina infernale, 1983
  • Unico indizio: la luna piena, 1983
  • Per Sematary, 1983
  • Gli occhi del drago, 1984
  • Il talismano, 1984
  • It, 1986
  • Misery, 1987
  • Le creature del buio, 1987
  • La metà oscura, 1989
  • Cose preziose, 1991
  • Il gioco di Gerald, 1992
  • Dolores Claiborne, 1992
  • Insomnia, 1994
  • Rose Madder, 1995
  • Il miglio verde, 1996
  • Desperation, 1996
  • Mucchio d’ossa, 1998
  • La tempesta del secolo, 1999
  • La bambina che amava Tom Gordon, 1999
  • L’acchiappasogni, 2001
  • La casa del buio, 2001
  • Buick 8, 2002
  • Colorado kit, 2005
  • Cell, 2006
  • La storia di Lisey, 2006
  • Duma Key, 2008
  • 22/11/63, 2011
  • Joyland, 2013
  • Doctor Sleep, 2013
  • Revival, 2014
  • La scatola di bottoni di Gwendy, 2017
  • Chizmar, 2017
  • Sleeping beauties, 2017
  • The outsider, 2018
  • Elevation, 2018

2 pensieri riguardo “Recensione “Carrie” – Stephen King”

  1. Sono molto contenta che tu abbia apprezzato! È vero che di King ho letto ancora poco, rispetto quanto ha scritto, ma lo considero un genio! Di sicuro recupererò anche Carrie prima o poi, anche se non è uno dei titoli che mi attrae di più…

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