Recensione “Il richiamo del cuculo” – Robert Galbraith

 

TRAMA: Il primo caso per Cormoran Strike in questo romanzo di esordio di Robert Galbraith, pseudonimo di J.K. Rowling, autrice della serie di Harry Potter e de “Il seggio vacante”. Londra. È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all’ufficio di Cormoran Strike. Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l’ha schiacciata. Un page turner tra le cui pagine è facile perdersi, tenuti per mano da personaggi che si stagliano con nettezza. Ed è ancora più facile abbandonarsi al fascino ammaliante di Londra, che dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell’East End, si rivela protagonista assoluta, ipnotica e ricca di seduzioni.

Se volete acquistare il libro potete farlo da QUI

TITOLO: Il richiamo del cuculo
AUTORE: Robert Galbraith
EDITORE: Salani
DATA DI PUBBLICAZIONE: 19 Giugno 2014
PAGINE: 547


Recensione

Iniziare la serie che vede come protagonista l’investigatore Cormoran Strike è una di quelle cose che mi riprometto di fare ogni mese ma che poi, puntualmente, mi ritrovo a rimandare al mese successivo. La motivazione di questo mio procrastinare è molto semplice. Fin dal primo libro ho sempre avuto un’estrema curiosità nei confronti di questa serie ma, allo stesso tempo, continuava a frullarmi per la testa il timore di rimanere delusa di fronte ad un nuovo capitolo letterario firmato da J.K. Rowling. Anche i muri ormai sapranno che sotto le spoglie di Robert Galbraith si cela una delle penne più famose dei nostri tempi, che ha accompagnato la sottoscritta, e molti altri (bambini e non), nel mondo meraviglioso e magico di Harry Potter. Quindi, dopo aver letto e riletto i suoi libri, vederla cimentarsi in una nuova sfida fa sì che mi ritrovi inevitabilmente di fronte alla domanda: questa saga sarà all’altezza del maghetto? E ancora: riuscirò a ritrovare tutto quello che adoro di questa autrice anche in questa serie, nonostante sia un genere completamente diverso? So che non si dovrebbero fare confronti, però quando si apprezza qualcosa si ha sempre un po’ di timore che la delusione sia proprio dietro l’angolo. Ma dopo vari tentennamenti mi sono finalmente decisa a iniziare questa serie. Volete sapere come è andata? Mi sono ritrovata di fronte ad un romanzo in cui lo stile della Rowling è facilmente riconoscibile, ma allo stesso tempo non è stato in grado di soddisfarmi e coinvolgermi completamente. Promosso si, ma non a pieni voti.

Lula Landry, famosa top model, viene ritrovata morta dopo essere precipitata dal balcone del suo attico a Mayfair. Una morte improvvisa che ha suscitato un forte clamore e rumors, salvo poi venire archiviata dalla polizia come suicidio. A tre mesi dalla scomparsa il fratello di Lula, non si rassegna a questa risoluzione del caso e decide di affidarsi alle mani dell’investigatore Cormoran Strike per far luce sulla vicenda e scoprire chi ha deciso di togliere la vita di Lula.

Se, nel prendere in mano questo libro, pensate di trovarvi di fronte ad un giallo ricco di azione, inseguimenti e colpi di scena che si accavallano uno dietro l’altro, probabilmente questo non è il romanzo adatto a voi. Il richiamo del cuculo è sicuramente un giallo, ma è uno di quei gialli in cui l’azione è davvero poca. Il fulcro dell’intera vicenda è caratterizzato dalla ricerca del presunto colpevole che ha ucciso la giovane modella. Quello che però non mi ha convinto in questa trama non è stato tanto la mancanza di azione quanto piuttosto il continuo ripetersi di alcune scene,o meglio della stessa scena. Capitolo dopo capitolo, interrogatorio dopo interrogatorio il lettore viene catapultato costantemente alla sera della morte di Lula; il tragico incidente viene analizzato da differenti punti di vista. Se questo espediente narrativo, da un lato permette di aver un quadro completo della vicenda, senza lasciare nulla al caso, dall’altra parte fa sì che l’intera lettura risulti in più di un’occasione statica e inevitabilmente un tantino pesante. Non sono una di quelle lettrice che si fanno spaventare dalla mole del libro, quindi il fatto che questo sia un romanzo corposo non mi ha intimorito; solo che questo loop continuo ha fatto sì che dopo un po’ cercassi avidamente la soluzione per uscire da questo impasse.

D’altro canto il personaggio di Cormoran Strike è uno di quei personaggi che si apprezzano fin da subito. Facciamo la sua conoscenza nel suo periodo probabilmente più buio. Come investigatore riesce a stento a guadagnarsi da vivere, i debiti lo attanagliano ed anche la sua situazione familiare non è delle più rosee: dopo l’ennesima rottura con la sua compagna storica si ritrova senza una casa dove stare ed è costretto a trasformare il suo ufficio in un rifugio di fortuna. Strike è un veterano della guerra in Afghanistan, che ha dovuto rinunciare alle armi dopo la perdita della gamba. Dietro questa descrizione sommaria sicuramente non felice, si cela un uomo allo stesso tempo intelligente, dotato di brillanti intuizioni; astuto ed in grado di svolgere gli interrogatori in maniera sublime: probabilmente anche i muri inizierebbero a parlare di fronte a lui! Pur essendo solo il primo capitolo della serie, il suo personaggio è molto ben delineato, e non mi riferisco solo al suo aspetto esteriore. Cormoran Strike non si fa problemi a mettere nero su bianco i suoi pensieri, soprattutto quelli che riguardano la sua sfera privata (che siano i suoi problemi con la sua ex Charlotte o pensieri non proprio casti nei confronti della stagista Robin). Un personaggio sicuramente con molto potenziale che però, almeno per il momento, non è riuscito a convincermi pienamente. Questo è dipeso dal fatto che ho notato un coinvolgimento davvero ridotto ai minimi termini all’interno dell’indagine. Cerco di spiegarmi meglio. Se da un lato riusciamo a carpire ogni suo singolo pensiero riguardante la sua sfera privata ed emotiva, lo stesso non avviene durante il corso dell’indagine. Durante la lettura al lettore è dato sapere solo che Strike ha avuto una brillante intuizione che potrebbe portare alla risoluzione del caso, ma come sia arrivato a quella conclusione, non c’è dato saperlo.

A fronte di questo rimane comunque una conferma, un punto saldo che permette di portare avanti la lettura senza troppa fatica: lo stile narrativo dell’autrice. La scrittura presente all’interno de Il richiamo del cuculo è la stessa che avevo apprezzato in tutti i libri di Harry Potter: una scrittura semplice, sempre molto fluente, ricca e densa di particolari. Una narrazione curata in ogni singolo dettaglio: dalla costruzione dei dialoghi, alla presentazione dei personaggi, fino alle bellissime descrizioni dei luoghi. Un libro che vale la pena di essere letto anche solo per piacere di leggere un libro ben scritto.

In linea di massima il libro rimane comunque una lettura che scorre senza problemi: non sono riuscita a ritrovare la J.K Rowling che apprezzo da sempre, ma questo primo capitolo di Cormoran Strike rimane comunque un buon giallo con cui trascorrere i pomeriggi. Di sicuro io proverò a dare una seconda possibilità all’investigatore, così da vedere se, almeno nel seguito delle sue indagini, riuscirà a farsi apprezzare di più rispetto a questo suo esordio ed a rendere noi lettori, un filo più partecipi.

✪✪✪✫✫


Romanzi di Robert Galbraith (serie Cormoran Strike)

  • Il richiamo del cuculo
  • Il baco da seta
  • La via del male
  • Bianco letale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...