Recensione “Andiamo a vedere il giorno” – Sara Rattaro

 

TRAMA: Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c’è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l’amore conta, solo l’amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.

TITOLO: Andiamo a vedere il giorno
AUTORE: Sara Rattaro
EDITORE: Sperling & Kupfer
DATA DI PUBBLICAZIONE: 06 Novembre 2018
PAGINE: 196


Recensione

Sara Rattaro, con questo romanzo, torna a parlarci di una famiglia che avevamo già  avuto modo di conoscere, amare ed apprezzare nel romanzo Non volare via. La famiglia in questione è quella di Matteo, un bimbo nato sordo, che cresce in una famiglia ricca di difetti, imperfezioni e normalità, attorniato dall’amore e dalle attenzioni dei suoi genitori e soprattutto dall’amore di Alice, la sorella maggiore che ha cercato in tutti i modi possibili ed immaginabili di rendere la vita del suo fratellino il più normale possibile. Una sorella che è rimasta sempre nell’ombra del fratello, sacrificando a volte le sue gioie e le sue passioni solo per vedere spuntare una semplice sorriso nel volto di Matteo. Una sorella perfetta, una combattente, un angelo custode, lo scudo di Matteo per affrontante tutti i problemi che la vita ha in serbo per lui. Se in Non volare via, le attenzioni della famiglia e del lettore erano tutte concentrare sulla figura di Matteo, in questo romanzo Sara Rattaro ha voluto dare voce al personaggio di Alice, renderla protagonista ed in qualche modo darle la giusta dose di importanza, ringraziandola per quanto fatto in precedenza.

Alice è la protagonista indiscussa di questo romanzo. La storia si svolge in un lasso temporale successivo rispetto a Non volare via. Gli anni sono passati, sia Alice che Matteo sono oramai cresciuti e diventati dei giovani adulti, alle prese con il  mondo. L’Alice che avevamo imparato a conoscere ed apprezzare, soprattutto per il suo carattere e la sua forza di volontà sembra essere scomparsa, sopraffatta da un’altra Alice, molto più fragile e piena di dubbi, incapace di prendere in mano le redini della sua vita e che sceglie la fuga dalla sua realtà come soluzione a tutti i suoi problemi. Ad accorrere di fronte a questa difficoltà ci penserà sua madre Sandra, una donna tutta d’un pezzo, che anche in questo capitolo questa saga familiare si contraddistingue per la sua forza di volontà e per la sua capacità di non spezzarsi mai di fronte alle avversità. Insieme intraprenderanno un viaggio che le porterà a trovare le risposte che cercano, ad instaurare un rapporto madre-figlia che troppo spesso è passato in secondo piano per far fronte alle necessità di Matteo. 

Come in tutti i romanzi di Sara Rattaro che ho avuto modo di leggere fino ad ora quello che mi affascina e colpisce sempre nella lettura dei suoi romanzi sono i personaggi che escono dalla sua penna: veri sotto ogni punto di vista. I suoi protagonisti non sono mai dei supereroi capaci di affrontare tutte le avversità della vita senza mai cadere in fallo. I suoi personaggi sono persone comuni, pieni di difetti e fragilità, ma allo stesso tempo ricchi di qualità che troppo spesso diamo per scontate. Sono personaggi dalle mille sfaccettature, ma che regalano sempre una miriade di emozioni. Sono persone molto simili a noi, con le quali diviene quasi automatico trovare uno o più punti di contatto; personaggi che commettono errori ma per i quali non viene naturale esprimere un giudizio, quanto piuttosto cercare una spiegazione per quanto accaduto.

E tutto questo è accaduto anche questa volta. Il personaggio di Alice era uno di quei personaggi secondari che mi era rimasto molto impresso durante la lettura di Non volare via e, ritrovarla qui, come protagonista, è stata una piacevole scoperta. Alice è cresciuta, ha preso la sua strada, ha lasciato il nido e sta iniziando a intraprendere i primi passi in autonomia nel mondo degli adulti. Quella che ci troviamo di fronte è una donna, costretta a fare i conti con delle scelte sbagliate che minano nel profondo tutti i principi per i quali fino a quel momento si era battuta. Alice la incontriamo così, profondamente diversa rispetto al passato, quasi come se fosse un’altra persona. Un personaggio complesso, un caleidoscopio di emozioni tutto da scoprire. Al suo fianco, la seconda donna di questa famiglia, Sandra, un personaggio che si arricchisce in questo  capitolo e che ci regala dei significati nuovi per le parole amore e famiglia.

Proprio la famiglia continua ad essere in tema cardine anche di questo romanzo, il fulcro attorno a cui ruota tutto. Sara Rattaro è riuscita a parlarci nuovamente di famiglia con il cuore in mano, l’ha fatto mettendo da parte i pregiudizi ed i preconcetti di fronte alle emozioni ed ai legami veri. Quella che vi troverete di fronte in questo romanzo, non è sicuramente la famiglia stile Mulino Bianco, tutta cuori e sorrisi: è una famiglia vera, dove i legami ed i sentimenti sono più forti di qualsiasi difficoltà. La famiglia di Alice e Matteo non sarà perfetta, ma è unica ed è capace di far passare in secondo piano gli sbagli che ogni essere umano potrebbe compiere dall’oggi al domani.

Un romanzo breve ma intenso, capace di scuotere le corde delle emozioni, che vi farà guardare con un occhio diverso sia le vostre scelte che quelle delle persone che vi stanno attorno; un romanzo dove al centro di tutto rimane sempre l’amore, con tutti i suoi pro ed i suoi contro.

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